Capitolo 75
molto rapidamente, e come un fiume era sorto. Mai di fronte allo aveva stato
così facilmente visibile. Loro videro i solchi i carrelli aveva fatto, la siepe
sulla banca opposta, la fossa erbosa dove la cicuta crebbe in
quantità pennute. Loro uguagliano vide selci sciolte sull'orlo. Ma il
strada attuale era più alto che prima. Certamente stava sorgendo.
"Metropoli!" Tim pianto. "Io vedo un occhio!"
Dello stava guardando attraverso il buco della serratura a loro.
"Un occhio!" esclamato molte voci in un fece tacere, tono ansioso.
C'era una pausa durante la quale ogni sembrò ad ogni uno altro.
"Probabilmente è un vagabondo", Zio Felix detto seriamente. "Noi lo faremo in."
Comunque, la proposta li allarmò, per loro si erano aspettati qualche cosa
molto diverso. Riempire il buco della serratura, fugga e nasconda, o almeno
barricare il recinto era quello che lui avrebbe dovuto informare. Invece di
questo loro sentirono il molto opposti. L'eccitamento divenne intenso. Per
loro un vagabondo intese pericolo, furto con violenza l'ebbrezza, terribile
immondizia, ed un genere sotto-il-letto-a-mezzanotte di terrore. Era così lungo
siccome loro avevano visto il vagabondo--loro proprio cammini con passo pesante--che loro avevano
dimenticato la sua esistenza.
"Loro subito" c'uccideranno, Maria detta usando il plurale col
comprensivo ed anticipatory vedono del bambino.
"Loro sono innocui come topi bianchi", detto suo Zio rapidamente, "una volta Lei
sappia come trattarli, e pieno di avventure anche. Io faccio", lui aggiunse
con decisione, riferendosi al trattamento. E lui avanzò in giù a
unbar il cancello.
I bambini, senza fiato con interesse, lo guardò andare. Sul tronco,
loro sentirono comparatamente chiaramente, cassaforte, per lui "casa" era; ma nessuno
i meno le "ragazze" disegnarono sulle loro gonne un piccolo, ed il feltro di Tim
brividi premonitori si incontrati sulle sue gambe simili ad un ragno con la sua spina dorsale. Il
violaciocche gialle scossero le loro teste bronzee come un alito improvviso di vento scopato