Capitolo 37
"Questo continuò senza qualsiasi cosa evento pericoloso, ma tutto in una volta
lui diede un salto tremendo nell'aria, alzò il suo tronco, trumpeted
come un corno da caccia di Esercito, e poi mise via alla piena velocità attraverso l'aggrovigliato
giungla. Lui aveva avanzato stupidamente su un cobra! Ed il cobra, di fronte a lui
fu schiacciato per spappolare, l'aveva punto tra il grande ed il piccolo dito del piede."
"Apposta?" Judy chiese.
"In una giungla indiana tutto è fatto apposta. Il mio elefante corse
via, strombazzata in agonia, a venti miglia per ora. Il conducente perse
il suo equilibrio e cadde; l'altro uomo, arrampicando lungo per prendere il suo
luogo e governa il mostro, cadde dopo lui, mentre prendendo ambo mie pistole
con lui come lui andò; ed io io, acquattandosi nel howdah dell'oscillazione,
e tenendo su per morte arcigna, continuato a lacerare attraverso la giungla su
cima del mio elefante terrificato ed adirato. Poi, improvvisamente, il ramo di
un albero prese i howdah nel medi e lo scopò chiaro. Il
elefante rivestì di vimini su. I howdah, con me in lui dondolarono in mezzo-
aeri come un pallone preso. Ma io vidi non poteva contenere da molto su. Là
era solo tempo per arrampicare fuori di lui nella sicurezza sul ramo quando
là venne ad un suono di lacerare, e la cosa abbattè schianto sul
incagli dei venti piedi sotto, mentre lasciandomi in una giungla indiana in pace--
su un albero."
E lui fece una pausa un momento per produrre l'effetto corretto e mietere il
gloria inevitabile di applauso.
Fuori del silenzio senza fiato una voce subito saltò: "Era il
elefante fece male male?" E poi un altro: "Io pensai che elefanti anche erano
grande sentire un morso come quello." Seguito entro un terzo--Maria: "Esso
non era equo avanzare su lui ed aspettarsilo per non fare niente."
Ma nessuna sola parola sul suo proprio imbarazzo--il suo orrore, pericolo,
solitudine, e rischio. Niente sola sillaba. Anche gli indù, il conducente,
e l'uomo che portò le pistole, fu andato via non detto. Banane erano