Capitolo 11
suoi propri soldati, ed il secondo più frequentemente il colpo a da inglesi
che francese. Ma non è ritenuto una questione di buon gusto per scrivere
su tali persone basse come sposi, io lo congederò perciò con
nessuna osservazione ulteriore che che dopo che lui mi aveva visitato domenica
pomeriggi per circa un anno col quale lui è partito per suo proprio paese
sua moglie che era un inglese ed i suoi bambini, in conseguenza
di stato stato lasciato un piccolo allodio da una relazione distante là,
e che io né vidi né sentii di nuovo di lui.
Ma sebbene io avevo perso il mio istruttore orale io ancora avevo mio silenzioso
uni, vale a dire i libri gallesi, e di questi io mi avvalsi tale che
di fronte all'espirazione della mia segreteria io ero capace non solo leggere
Prosa gallese, ma, quello che era poesia molto più difficile, gallese
in alcune delle quattro-e-venti misure, ed era bene versato nel
composizioni di vario delle vecchie barde gallesi, specialmente quelli di
Ab di Dafydd Gwilym che, fin dalla durata quando io prima divenni
informato coi suoi lavori, io ho considerato come il più grande sempre
genio poetico del quale è apparso in Europa fin dal revival
letteratura.
Dopo questo esordio io penso che io posso procedere narrare il viaggio di
io e famiglia nel Galles. Sarà comunque, come forse,
pensato che, sebbene io piuttosto abbastanza ho detto circa me ed un
certo sposo, io piuttosto abbastanza non ho detto su mia moglie e
figlia, io aggiungerò un poco più circa loro. Di mia moglie io voglio
soltanto dice che lei è un esemplare perfetto di mogli - può fare
cucine e dolci e posset della melassa, e è la migliore donna di
affari in Anglia Orientale - di mia passo-figlia - per tale lei è,
sebbene io chiamo sua figlia generalmente, e con la buon ragione, vedendo
che lei si è mostrata una figlia a me sempre - che lei ha
qualche i generi di buone qualità, e molti completamenti, sapendo
qualche cosa di conchology, più della botanica, disegnando in modo eccellente nel