Capitolo 5
Io ora possiedo - baloccarsi come quello può essere.
Comunque, quel porto di beatitudine non deve essere entrato fino a me aveva
scambiato i miei stivali di miry per un paio pulito di scarpe, e mio grezzo
surtout per un cappotto rispettabile, e generalmente si fece
presentabile di fronte a società decente; per mia madre, con tutti lei
gentilezza, era vastamente particolare su certi punti.
Nell'ascendere alla mia stanza io mi fui incontrato sui gradini da un intelligente,
bella ragazza di diciannove, con un ordinato, dumpy figurano, una faccia rotonda,
brillanti, fiorenti guance, lucente che crescono in grappoli ricci, e poco allegro
occhi marroni. Io non ho bisogno di dirgli questa era la mia suora Rose. Lei è,
Io so, una bella matrona ancora, e, indubbiamente, nessuno meno bello - in
i Suoi occhi - che nel giorno felice Lei prima la vide. Nulla
mi detto poi che lei, alcuni anni da adesso, sarebbe la moglie di uno
completamente ignoto a me come ancora, ma destinò in futuro divenire un
amico più vicino che anche lei, più intimo che quello grossolano
giovanotto di diciassette, da chi io ero dal colletto nel passaggio, su venire
in giù, e pressoché diede una scossa via il mio equilibrio, e che, in
correzione per la sua impudenza, ricevette su un colpo risonante il
candelabro che, comunque, sostenuto nessun danno serio dal
inflizione; come, oltre al essere più che comunemente spesso, era
protegguto da un colpo ridondante di ricci corti, rossastri che mio
madre chiamò ramata.
Su digitare il parlour noi trovammo quella signora di honoured fatta sedere in lei
braccio-sedia al cantuccio del focolare, lavorando via al suo lavoro a maglia, concedendo
al suo costume solito, quando lei non aveva niente altro fare. Lei aveva
scopato il focolare, e costituì un brillante fuoco ardente il nostro ricevimento;
il servitore aveva tratto appena il tè-carrello; e Rose era
producendo la zucchero-bacino e tè-caddy dall'armadio a muro nel
a lato-asse di quercia nera che ha spleso piace ebano levigato, nel
crepuscolo di parlour allegro.