Capitolo 37
le idee sbagliate di quella signora e conduce riguardo alla questione in
dà, mentre concludendo con, 'non pensa Ora, che è sbagliato?'
'Offenda!' ripetuto il vicario, con più della solennità comune -
'criminale, dovrei dire io - criminale! Non solo è esso facendo un sciocco
del ragazzo, ma sta disprezzando i regali di Provvidenza, e
insegnandolo a calpestarli sotto i suoi piedi.'
Lui entrò poi più pienamente nella domanda, e spiegò a
grande la follia e l'empietà di tale procedimento. Mia madre sentì
lui con riverenza di profoundest; ed anche la Sig.ra Wilson il vouchsafed a
rimanga la sua lingua per un momento, ed ascolti in silenzio, mentre lei
centellinato con compiacenza la sua gin-e-acqua. Il Sig. Lawrence sedette col suo
dia gomitate a sulla tavola, mentre giocando col suo vino mezzo-vuoto spensieratamente-
protegga con vetro, e sorridendo clandestinamente a lui.
'Ma non fa Lei pensa, il Sig. Millward', suggerì lui, quando a lungo
quel gentiluomo fece una pausa nella sua dissertazione, 'che quando un bambino può essere
naturalmente prono all'intemperanza - dalla colpa dei suoi genitori o
antenati, per esempio - delle precauzioni sono consigliabili?' (Ora esso
generalmente fu creduto che il padre del Sig. Lorenzo aveva accorciato il suo
giorni da intemperanza.)
'Delle precauzioni, può essere; ma la temperanza, signore è una cosa,
ed astinenza un altro.'
'Ma io ho sentito che, con delle persone, la temperanza - quello è,
moderazione - è quasi impossibile; e se astinenza è un cattivo
(quale alcuni hanno dubitato), nessuni negheranno quel eccesso è un
più grande. Dei genitori hanno proibito completamente i loro bambini da
liquori inebrianti che assaggiano; ma l'autorità di un genitore non può durare
per mai; bambini sono naturalmente proni per agognare dopo proibito
cose; e sarebbe probabile che un bambino, in tale caso abbia un
la curiosità forte per assaggiare, e prova l'effetto di quello che è stato così
lodato e godè da altri, così impedito severamente a lui -