Capitolo 66
l'oggetto di visione, quello che dovrebbe impedire l'uomo cieco per prima avvista
dal saperlo? Per sebbene la maniera dove colpisce la vista sia
diverso da quello dove colpì il suo tocco, ancora c'essendo
accanto alla sua maniera o circostanza che sono nuove ed ignote l'angolo o
figuri che è vecchio e noto lui non può scegliere ma può discernerlo.
137. Figura visibile e dilazione state state dimostrate per essere di un
natura completamente diverso ed eterogeneo da figura tangibile e
dilazione, rimane che noi chiediamo concernendo. Ora quel moto visibile
non è dello stesso genere con moto tangibile sembra necessitare nessuno più lontano
renda impermeabile, esso che è un corollario evidente da quello che noi abbiamo mostrato concernendo
la differenza c'è tra dilazione visibile e tangibile: ma per un
più piena ed espressa prova di questo noi abbiamo bisogno solamente osservi quell'uno che aveva
non ancora esperimentò visione non avvisterebbe per prima sappia moto. Donde
chiaramente segue quel moto percepibile da vista è di un genere distinto
da moto percepibile da tocco. L'antecedente che io provo così: da tocco
lui non poteva percepire moto ma quello che era su o in giù, alla destra o
sinistra, più vicino o più lontano da lui; inoltre questi e loro molto
varietà o complicazioni, è impossibile lui dovrebbe avere alcuna idea di
moto. Lui non penserebbe perciò che qualsiasi cosa da sia moto, o dà il
moto di nome a qualsiasi idea che lui non ne poteva variare sotto o altro di
quelli particolari thereof dei generi. Ma da setta. 95 è semplice che dal
atto mero di visione lui non poteva conoscere moto verso l'alto o in giù, al
corretto o sinistra, o in alcuna altra possibile direzione. Da che io concludo
lui non conoscerebbe moto a del tutto per prima vista. Come per l'idea di moto
in astratto, io non sprecherò tappezzi circa lui, ma lo lasci al mio lettore
fare il meglio lui ne può. A me è perfettamente inintelligibile.
138. La considerazione di moto può fornire un campo nuovo per indagine: ma