Capitolo 49
l'occhio, mai avere saputo o così molto come sospettato, c'era stato alcuno
relazione o connexion tra loro. Da adesso un uomo per prima vede non
denomini qualsiasi cosa lui vide terra, o capeggia, o piede; e di conseguenza lui
non poteva dire dall'atto mero di visione se la testa o piedi erano
più vicino la terra: né, davvero, noi abbiamo con ciò alcun pensiero di
terra o equipaggia, eretto o inverso, affatto: quali saranno fatti ancora più
evidente se noi osserviamo esattamente, e fa un particolare paragone fra,
le idee di ambo i sensi.
103. Che che io vedo è solamente varietà di luce e colours. Che che io
tatto è duro o molle, caldo o freddo, grezzo o liscia. Che similitude, quello che
connexion hanno quelle idee con questi? O come è esso possibile che chiunque
dovrebbe vedere ragione di dare uno e lo stesso nome a combinazioni delle idee
quindi molto diverso prima che lui aveva esperimentato la loro coesistenza? Noi non facciamo
trovi c'è alcun connexion necessario tra questo o quello tangibile
qualità ed alcun colour qualsiasi. E noi possiamo percepire colours qualche volta
dove non c'è niente per essere sentito. Tutti che doth lo fanno manifestazione che
nessun uomo, mentre ricevendo della sua vista per prima, saprebbe c'era alcuno
accordo tra questo o quel particolare oggetto della sua vista ed alcuno
oggetto di tocco col quale gli già era stato informato: il colours,
perciò, della testa a lui nessuno più suggerisca l'idea di testa che
loro possono l'idea di piede.
104. Più lontano, noi abbiamo a grande mostrato (VID. setta. 63 e 64) c'è nessuno
connexion necessario e scopribile tra alcuna magnitudine visibile e determinata e
alcuno una particolare magnitudine tangibile; ma che è completamente il risultato
di costume ed esperimenta, e dipende su straniero e fortuito
circostanze che noi possiamo dalla percezione di dilazione visibile informano
noi quello che può essere la dilazione di alcun oggetto tangibile connesse con
esso. Da adesso è sicuro che né la magnitudine visibile di testa o