Capitolo 33
perché un oggetto alto continuamente dovrebbe apparire meno che un minimo equidistante
oggetto delle stesse dimensioni, per così è osservato per essere: può davvero
sia accordato che la variazione di alcune circostanze può variare il giudizio
fatto sulla magnitudine di oggetti alti che noi si usano meno per guardare a:
ma non appare da adesso perché loro dovrebbero essere giudicati meno piuttosto che
più grande? Io rispondo quell'in caso che la magnitudine di oggetti distanti era
suggerito dall'estensione del loro aspetto visibile da solo, e pensiero
thereto proporzionale, è sicuro loro sarebbero giudicati poi molto meno
che ora loro sembrano essere (setta di VIDE. 79). Ma molte circostanze
coincidendo formare il giudizio noi facciamo sulla magnitudine di distante
oggetti, da vuole dire di che loro appaiono lontano più grandi di altri cui
hath dell'aspetto visibile un uguale o anche la più grande dilazione; segue
che sul cambio od omissione di alcune di quelle circostanze che sono
avvezzo frequentare la visione di oggetti distanti, e così viene ad influenzare
i giudizi fecero sulla loro magnitudine, loro possono proportionably appaiono
meno che altrimenti loro possono. Per alcune di quelle cose che hanno causato un
obietti essere pensato più grande che in proporzione alla sua dilazione visibile
o essendo omesso o applicò senza le circostanze solite, il
giudizio dipende più completamente dalla dilazione visibile, e di conseguenza
l'oggetto deve essere giudicato meno. Così nel caso presente la situazione di
la cosa vista essere diverso da quello che è in quegli oggetti di solito
noi abbiamo occasione per vedere, e di chi magnitudine che noi osserviamo, segue quello
l'oggetto molto stesso, mentre essendo alto cento piedi, dovrebbe sembrare meno che
se fosse cento piedi via su (o quasi su) un livello con l'occhio.
Quello che è stato esposto qui sembra a me per non avere piccola azione in
contribuendo ingrandire l'aspetto della luna orizzontale, e
merita di non essere passato su nell'esplicazione di lui.