Capitolo 20
occhio che dall'orecchio. Sedendo nel mio studio io sento un allenatore guidare lungo il
strada; Io guardo attraverso l'intelaiatura e lo vedo; Io cammino fuori ed entro in
esso; così, discorso comune inclinerebbe uno per pensare io sentii, sega, e
toccato la stessa cosa, all'intelligenza l'allenatore. È ciononostante sicuro,
gli intromitted di idee da ogni senso sono estesamente diversi e distinti
dall'un l'altro; ma stato stato osservato andare insieme, loro continuamente
è parlato di come uno e la stessa cosa. Dalla variazione del rumore io
percepisca le distanze diverse dell'allenatore, e sappia che esso
approcci prima che io guardo fuori. Così dall'orecchio io percepisco distanza, solo
dopo la stessa maniera come io faccio dall'occhio.
47. Non dico ciononostante io io sento similmente distanza come dico io
che io lo vedo, le idee percepite essendo che sente così adatto essere
confuso con le idee di tocco come quelli di vista è. Così similmente un
uomo si convince facilmente che corpi e cose esterne non sono propriamente
l'oggetto di sentire; ma solamente suoni, dal whereof della mediazione l'idea
di questo o quel corpo o distanza è suggerito ai suoi pensieri. Ma poi
uno è con più difficoltà portata per discernere la differenza c'è
tra le idee di vista e tocco: sebbene è sicuro un uomo nessuno più
vede e sente la stessa cosa che lui sente e sente la stessa cosa.
48. Una ragione di che sembra essere questo. Si pensa una grande assurdità
immaginare quell'uno e la stessa cosa dovrebbe avere alcuno più di uno
dilazione, ed una figura. Ma la dilazione e figura di un corpo, essendo
lasci nella mente due modi, e che indifferentemente o da vista o
tocchi, sembra seguire che noi vediamo la stessa dilazione e lo stessi
figura che noi sentiamo.
49. Ma se noi prendiamo una prospettiva vicina ed accurata di cose, deve essere
ammise che noi non vediamo mai e sentiamo uno e lo stesso oggetto. Quello
quale è visto è una cosa, e che quale è sentito è un altro. Se il
figura visibile e dilazione non sono la stesse con la figura tangibile e