Capitolo 11
la fondazione principale del CATOPTRICS di Tacquet, è quello: 'ogni punto visibile
visto da riflessione da un speculum apparirà messo all'intersecazione
del raggio riflesso, ed il perpendicolare di Incidenza: ' quale
intersecazione nel caso presente, accadendo di essere dietro all'occhio, esso
grandemente scuote l'autorità di quel principio, whereon il
autore summenzionato procede in tutto il suo CATOPTRICS intero in
determinando l'apparente luogo di Oggetti visto da riflessione da alcun genere
di speculum.
31. Ora ci permetta di vedere come questo fenomeno si confa con dogmi nostri. L'occhio
il più vicino è messo al punto B nelle figure precedenti, il più
distinto è l'aspetto dell'Oggetto; ma come recede ad O il
aspetto cresce più confuso; ed a P vede ancora più l'Oggetto
confuso; e così su fino all'essere di occhio portato di nuovo a Z l'Oggetto vede
nella più grande confusione di tutti. Perché da setta. 21 che l'Oggetto deve
sembri gradualmente avvicinarsi all'occhio come recede dal punto B che
è, ad O deve (in conseguenza del principio io ho posato in giù in
la sezione suddetta) sembra più vicino di lui, ed a P più vicino che
a 0, ed a Q più vicino che a P; e così su, coltivi completamente svanisce a Z.
Quale è la molta questione di fatto, come chiunque che accomoda facilmente
si soddisfi da esperimento.
32. Questo caso molto è lo stesso come se noi dovessimo immaginare un inglese a
incontri un straniero che usò le stesse parole con gli inglesi, ma in un
significato contrario e diretto. L'inglese non riuscirebbe a fare un
giudizio sbagliato delle Idee annesse a quelli suoni nella mente di lui
quello li usò. Solo così, al giorno d'oggi il caso l'Oggetto parla (se io posso
quindi dice) con parole con le quali l'occhio è informato bene, quello è,,
confusioni di aspetto; ma mentre finora le più grandi confusioni
era avvezzo per significare distanze più vicine sempre, loro hanno in questo caso un
diriga, significato contrario, essendo connesso col più grande
distanze. Donde lui segue che l'occhio deve sbagliarsi inevitabilmente,