E. C. (Edmund Clerihew) Bentley
Capitolo 92
telegramma. Trent lo guardò con un occhio indifferente come lui incontrò e passò il
due altri. Poi lui si rivolse a Marlowe. 'Un propos di nulla in particolare', lui
detto, 'sia ad Oxford?'
'Sì', detto il giovane. 'Perché chiede?'
'Io appena mi sono chiesto se io avessi ragione nella mia supposizione. È una delle cose che Lei può
molto spesso dica su un uomo, non è?'
'Io suppongo così', disse Marlowe. 'Bene, ognuno di noi è marcato in un modo o
un altro, forse. Avrei dovuto dire io Lei sia un artista, se io non avessi saputo
esso.'
'Perché? I miei capelli vogliono taglio?'
'Oh, no! È solamente che Lei guarda a cose e persone come io ho visto artisti,
con un occhio che trasporta fermamente da dettaglio per dettagliare--guardandoli piuttosto
su che guardando a loro.'
Il ragazzo apparve anelando. 'Telegramma per Lei, signore', lui disse a Trent. 'Solo
venga, signore.'
Trent lacerò aperto la busta con una scusa, ed i suoi occhi illuminato su così
visibilmente come lui lesse lo scivolone che la faccia stanca di Marlowe ha ammorbidito in un sorriso.
'Deve essere le buone notizie', lui mormorò metà a lui.
Trent si voltò contro lui un sguardo nel quale potrebbe essere letto nulla. 'Non precisamente
notizie', lui disse. 'Mi dice solamente che un altro il piccola supposizione di mia era un buono
uno.'
CAPITOLO VIII: L'Inchiesta
Il coroner che comprese pienamente che per quel un giorno di vita sua come un
procuratore legale provinciale che lui stava vivendo nello sguardo fisso del mondo, aveva risolto a
sia degno dell'eminenza fugace. Lui era un grande uomo del temperamento gioviale, con
un interesse forte negli aspetti drammatici del suo lavoro, e le notizie di
La morte misteriosa di Manderson all'interno della sua giurisdizione gli aveva reso il più felice
coroner in Inghilterra. Una capacità rispettabile per fatti di marshalling fu fortificata
in lui da una copiosità di lingua impressionante che ha fatto giurie come creta nel suo
mani, e qualche volta travestì un'interpretazione dubbiosa delle regole di