Capitolo 16
se io potessi prolungare la divisione di profitti fino a quella durata. Tutti
accadde come io desiderai: come i gaslight cominciarono ad impallidire nella biblioteca e
la forma delle finestre fu vista fiocamente dietro alle tende, un lungo
gallo-un-fare disegnini-doo venne da sotto del mantello del vecchio gentiluomo,
seguì da alcune sbarre di un'aria da _Tannhauser_, mentre finendo con un
clic forte. Una piccola mano-ascia nella quale noi irrompevamo il
casa sfortunata, posi tra noi sulla tavola; Io l'andai a prendere. Il vecchio
vista di uomo che l'ulteriore nascondiglio era inutile prese la scatola da
sotto il suo mantello e lo mise sulla tavola. "Lo tagli nel due se Lei preferisce
quel piano", disse lui; "Io tentai di salvarlo dalla distruzione."
Lui era un innamorato appassionato di musica e si poteva giochi il
piccola fisarmonica con espressione e sentendo.
Dissi io: "Io non metto in dubbio la purezza del Suo motivo: sarebbe
presuntuoso di me per sedere in giudizio su mio padre. Ma affari è
affari, e con questa ascia io sto andando ad effettuare una risoluzione di nostro
associazione a meno che Lei acconsentirà in tutti i furti con scasso futuri per portare un
campana-pugno."
"No", lui disse, dopo della riflessione, "no, io non potevo fare quello; esso
sembrerebbe una confessione della disonestà. Direbbero persone che Lei
mi diffidato di."
Io non potevo aiutare ammirando il suo spirito e la sensibilità; per un momento io
era orgoglioso di lui e disposto trascurare la sua colpa, ma un sguardo a
la musica-scatola riccamente ingioiellata mi decise, e, come dissi io, io rimossi il
vecchio uomo da questo vale di ferite lacere. Avendo fatto così, io ero una bazzecola
scomodo. Non solo era lui mio padre--l'autore del mio essere--ma il
corpo certamente sarebbe scoperto. Ora era luce del giorno larga e mio
era probabile che madre entrasse nella biblioteca ad alcun momento. Sotto il
circostanze, io lo pensai conveniente rimuoverla anche, quale io facevo.
Poi io pagai tutti i servitori e li dimisi.
Quel pomeriggio io andai dal capo di polizia, gli disse quello che io avevo fatto