Capitolo 85
moto affatto; come è semplice dalla sezione precedente.
115. Per, denominare un corpo si mosso è richiesto, prima, che esso
cambi la sua distanza o situazione con riguardo a dell'altro corpo; e
in secondo luogo, che la forza che causa quel cambio sia applicata a lui. Se
entrambi questi stanno volendo, io non penso che, piacevolmente al senso
di umanità, o la convenienza di lingua, si può dire che un corpo sia in,
moto. Io accordo davvero che è possibile per noi per pensare un corpo che
noi vediamo cambio la sua distanza da dell'altro per essere mossosi, sebbene ha nessuno
forza applicò a lui (in che sente ci può essere l'apparente moto), ma
poi è perché la forza che provoca il cambio di distanza è immaginata
da noi per essere applicato o entusiasmò su quel pensiero di corpo per muoversi; quale
effettivamente gli show noi siamo capaci di sbagliarsi una cosa per essere in moto che è
non, e quello è tutto.
116. ALCUNA IDEA DI PARENTE DI SPAZIO PURO.--Da quello che lo è stato detto segue
che la considerazione di philosophic di moto non implica il
essendo di un Spazio assoluto, distinto da quello che è percepito
da senso e corpi relativi; quale che non può esistere senza il
mente è chiara sugli stessi principi che dimostrano il piaccia
di tutti gli altri oggetti di senso. E forse, se noi chiediamo attentamente,
noi troveremo noi non possiamo incorniciare anche un'idea di exclusiv Spaziale e puro
di ogni corpo. Questo che io devo confessare sembra impossibile, come essendo un mos
idea astratta. Quando io eccito un moto in della parte del mio corpo,
se è gratis o senza resistenza, io dico, c'è Spaziale; ma se io
trovi una resistenza, poi io dico c'è Corpo; ed in proporzione come il
resistenza per fare segno a è minore o più grande, dico io lo spazio è più o
meno puro. Quindi quando io parlo di spazio puro o vuoto, deve non essere
supposto che la parola bancarelle "spaziali" per un'idea distinto da o
concepibile senza corpo e moto--sebbene davvero noi siamo adatti per pensare
ogni nome bancarelle effettive per un'idea distinta che può essere separata