Capitolo 78
da questa dottrina.
103. L'ATTRAZIONE SIGNIFICA L'EFFETTO, NON LA CAUSA DELL'OR DELLA MANIERA.--Il grande
principio meccanico è ora in voga l'attrazione. Che una pietra
cadute alla terra, o i mare lungo marittimi verso la luna, ad alcuni
appaia sufficientemente spiegato con ciò. Ma come è noi illuminammo da
essendo detto questo è fatto da attrazione? È esso che quella parola significa il
maniera della tendenza, e che è dal disegno reciproco di corpi
invece del loro essere impulso o sporse verso l'un l'altro? Ma,
nulla è determinato della maniera o azione, e veramente può come (per
aught noi sappiamo) sia chiamato "impulso", o "prominenza", come "attrazione."
Le parti di acciaio che noi vediamo aderiscono fermamente di nuovo, insieme, e questo è anche
spiegato per da attrazione; ma, in questo come negli altri esempi, io faccio,
non percepisca che qualsiasi cosa è significato inoltre l'effetto stesso; per come
alla maniera dell'azione da che cosa è prodotto, o la causa che
lo produce, questi non sono così molto come puntato a.
104. Effettivamente, se noi prendiamo una vista dei molti fenomeni, e li compara
insieme, noi possiamo osservare della somiglianza ed il conformismo tra loro. Per
esempio, nella caduta di una pietra alla terra nell'aumento del
mare verso la luna, in coesione cristallizzazione, ecc c'è
qualche cosa simile, vale a dire un'unione o approccio reciproco di corpi. Così che
alcuno uno di questi o il piaccia fenomeni non possono sembrare strani o sorprendente
ad un uomo che ha osservato esattamente e ha comparato gli effetti di natura. Per
che solamente è pensato di sì quale è non comune, o una cosa da solo, e fuori
del corso all'ordine del giorno della nostra osservazione. Quelli corpi dovrebbero badare
verso il centre della terra non è pensato strano, perché è
cosa noi percepiamo ogni momento di vite nostre. Ma, che loro dovrebbero avere un
piaccia gravitazione verso il centre della luna può sembrare dispari e
inesplicabile a più uomini, perché è discernuto solamente nelle maree. Ma
un filosofo i cui pensieri prendono in una più grande bussola di natura, mentre avendo