Capitolo 41
Negato. [la setta di Vide. lxxxiv.]--io non disputo contro l'esistenza di
alcuno una cosa che noi o possiamo apprendere da senso o reflexion.
Che le cose io vedo coi miei occhi e tocco con le mie mani esista,
realmente esista, io non faccio la minima domanda. L'unica cosa cui
esistenza che noi neghiamo È Che Che Filosofi Chiama la Questione o corporale
sostanza. E nel fare di questo non è nessun danno fatto al resto
di umanità che, io sfido dica, non lo fallirà mai. L'Ateo davvero
vorrà il colour di un nome vuoto per sostenere la sua empietà; e
i Filosofi possibilmente possono trovare loro hanno perso un grande manico per
baloccandosi e disputa.
36. SPIEGATO PRONTAMENTE.--Se alcun uomo pensa questo detrae dall'esistenza
o la realtà di cose, lui è molto lontano dal capire quello che è stato
premesso nel più chiaramente termini ai quali io potrei pensare. Prenda qui un
astratto di quello che è stato sostanze spirituali sono said:--là,
menti, o anime umane che vogliono o eccitano le idee in loro a
piacere; ma questi sono deboli, deboli, ed instabili in rispetto di
altri loro percepiscono da senso--quale, essendo entusiasmato su loro
secondo le certe regole o leggi di natura, si parli il
effetti di una mente più potente e saggio di spiriti umani. Questi
secondo si dice che abbia più Realtà in loro, che il former:--da
quale si vuole dire che loro stanno colpendo più, ordinato, e distinto,
e che loro non sono narrative della mente che li percepisce. E
in questo senso il sole che io vedo da giorno è il vero sole, e che quale io
immagini da notte è l'idea del primo. Nel senso qui dato di
Realtà è evidente che ogni vegetale, sia protagonista, minerale, ed in generale
ogni parte del sistema mondano, è come molto un Vero Essere da nostro
principi come da alcuno altro. Se altri intendono qualsiasi cosa dal termine
Realtà diverso da quello che io faccio, io li imploro per guardare in loro proprio
pensieri e vede.
37. IL PHILOSOPHIC, NON LA SOSTANZA VOLGARE, PORTATA VIA.--Io voglio
sia esortato che così molto è almeno vero, ad intelligenza che noi prendiamo