Capitolo 27
stanze, nudo di mobilia, polveroso e devasta, e facendosi sedere a
duri nel salotto su un vecchio sofà dal quale lui aveva trascinato in
un'altra stanza guardata l'approfondire dell'oscurità come notte venne.
Prima che era insieme scuro la folla curiosa aveva raccolto nel
strada, silenzioso come una regola, ed ansioso, con qui e là un
dileggiatore che emette la sua incredulità ed il coraggio con commenti sdegnosi
o uggiolare licenziosi. Nessuno seppe dell'osservatore ansioso in. Lui
temuto fare una luce; le finestre di uncurtained avrebbero tradito
la sua presenza, sottoponendolo per insultare, possibilmente a danno.
Inoltre, lui era troppo coscienzioso per fare qualsiasi cosa per indebolire il suo
impressioni e non disposto alterare qualsiasi condizione consueta
sotto che le manifestazioni furono dette per accadere.
Ora era fuori scuro, ma accende debolmente dalla strada
illuminato la parte della stanza nel quale lui era. Lui aveva messo aperto
ogni porta nell'intero interno, sopra di e sotto, ma tutto l'esterno
uni furono chiusi e lanciarono. Le esclamazioni improvvise dalla folla
lo provocato per saltare alla finestra e guardare fuori. Lui vide la figura
di un uomo che si muove rapidamente attraverso il prato verso l'edificio--la sega esso
salga i passi; poi una proiezione del muro lo celò. Là
era un rumore come dell'apertura e chiudendo della porta di sala; lui sentì
passi rapidi, pesanti lungo il passaggio--li sentì ascendere il
gradini--li sentì sul pavimento di uncarpeted della camera
immediatamente in alto.
Saylor disegnò prontamente la sua pistola, e cercando il suo modo sui gradini
digitato la camera, fiocamente illuminato dalla strada. Nessuno era
là. Lui sentì passi in una stanza adiacente e digitò quello.
Era scuro e silenzioso. Lui colpì il suo piede contro dell'oggetto su
il pavimento, si inginocchiò da lui, passò sulla sua mano esso. Era una creatura umana
testa--quello di una donna. Alzandolo dai capelli questo ferro-rinvigorì uomo