Capitolo 67
mondo.
Ci permetta di fare una pausa per un momento per chiedere: "Perché dovrebbe essere il dolore a là
tutti se lo Stesso beatitudine è?" Solo perché la natura dello Stesso è
beatitudine. Sarebbe impossibile per fare lo Stesso diventa esterno, venuto
in manifestazione, se solamente ruscelli di beatitudine fluissero in su lui. Lui
sarebbe rimasto inconscio dei ruscelli. All'infinità
di beatitudine nulla potrebbe essere aggiunto. Se Lei avesse un ruscello di acqua
fluendo non impedito in corso suo, versando che più acqua in lui, può
non provochi arruffando, il ruscello andrebbe su disattento del
somma. Ma mise un ostacolo nel modo, così che il flusso gratis
è controllato, ed il ruscello lotterà e fumerà contro il
ostacolo, e fa ogni endeavour per scoparlo via. Che che
è contrario a lui, che che controllerà la sua corrente è liscio
fluisca che da solo provocherà sforzo. Quella è la prima funzione di
dolore. È l'unica cosa che può scovare lo Stesso. È il
solamente cosa che può svegliare la sua attenzione. Quando quello pacato,
felice, sognando, inturned Stesso trova il fiotto di bastonata di dolore
contro lui, lui sveglia,: Quello che è questo, contrari alla mia natura,
antagonistico e repulsivo, quello che è questo?" Lo risveglia al
fatto di un universo circostante, un mondo esterno. Da adesso in
la psicologia, in yoga che si basa sull'ultimo sempre
l'analisi del fatto di natura, il dolore è la cosa che asserisce
esso come il più importante fattore in Stesso-realisation; quello
quale è altro che lo Stesso spronerà meglio lo Stesso in
attività. Perciò noi troviamo il nostro commentatore, quando dando con
addolori, dichiara che il ricettacolo di karmic il corpo causale che
in che sono raggruppati Su tutti i semi di karma, ha per suo
costruttore tutte le esperienze dolorose; e lungo quella linea di pensiero
noi veniamo al grande generalisation: la prima funzione del dolore
nell'universo è svegliare lo Stesso per girarsi al
mondo esterno, chiamare il suo aspetto dell'attività.