Capitolo 38
è--e Lui è dappertutto--c'è esistenza, c'è
coscienza, e c'è beatitudine. Lo Stesso, essendo coscienza,
immagina limitazione, divisione. Da quell'immaginazione di
limitazione deriva forma, diversità, manyness. Da quel pensiero di
lo Stesso, da quel pensiero di limitazione ogni diversità del
molti sono nati. La questione è la limitazione imposta sullo Stesso da
Suo proprio si limiterà. "Eko'ham, bahu syam" "io ho un anno; IO
voglia a lui molti"; mi "permetta di essere molti", è il pensiero di Quello;
ed in quel pensiero, l'universo molteplice entra in esistenza.
In quella limitazione, Stesso-creò, Lui esiste, Lui è consapevole, Lui
è felice. In Lui il pensiero sorge che Lui è la Stesso-esistenza,
e vede! ogni esistenza diviene possibile. Perché in Lui è il
manifesterà, ogni manifestazione subito entra in esistenza.
Perché in Lui ogni beatitudine è, perciò è la legge della vita il
cercando per la felicità, la caratteristica essenziale di ogni
creatura senziente. L'universo appare dalla Stesso-limitazione in
pensiero dello Stesso. Il momento lo Stesso cessa pensarlo, il
universo non è, svanisce come un sogno. Quello è il principio
l'idea del Vedanta. Poi accetta gli spiriti del Samkhya--
il Purushas; ma dice che questi spiriti sono solamente riflessioni
di quello Stesso, emanò dall'attività degli Stesso e quello
loro tutti lo riproducono in miniatura, con le limitazioni che
l'universale Stesso ha imposto su loro, quali apparentemente sono
porzioni dell'universo, ma è veramente identico con Lui. Esso
è il dramma del Supremo Stesso che fa le limitazioni, e
così riproduce all'interno di limitazioni le qualità dello Stesso; il
coscienza dello Stesso, del Supremo Stesso; diviene, nel
particolareggiato Stesso, apprensione il potere per sapere; ed il
esistenza dello Stessa diviene l'attività, il potere per manifestare;
e la beatitudine dello Stessa diviene volontà, la parte più profonda di tutti,
la brama per la felicità, per beatitudine; la risoluzione per ottenerlo è
cosa noi chiamiamo la volontà. E così nel limitato, il potere per sapere, e