H. P. (Helena Petrovna) Blavatsky
Capitolo 67
"pungiglioni" vibrarono come luce-ning, ed i loro piccoli occhi brillarono
con rabbia all'approccio di ogni passante. L'espressione,
"il pungiglione di un serpente", è universale, ma non descrive
accurately il processo di infliggere una ferita. Il "pungiglione" di un
serpente è perfettamente innocuo. Presentare il veleno nel
sangue di un uomo, o di un animale, il serpente deve forare la carne
con le sue zanne, non spina col suo pungiglione. L'ago-come l'occhio
denti di un cobra comunicano con la ghiandola di veleno, e se questo
ghiandola è tagliata fuori il cobra non vivrà più di due giorni.
Di conseguenza, la supposizione di alcuni scettici che il taglio di bunis
fuori questa ghiandola, è piuttosto infondato. Il termine "sibilare" è anche
impreciso quando applicò a cobra. Loro non sibilano. Il rumore
loro fanno è precisamente come il morte-sonaglio di un uomo morente. Il
corpo intero di un cobra è scosso da questo ringhio forte e pesante.
Qui noi accademmo di essere i testimoni di un fatto che io riferisco
precisamente come accadde, senza appagare in chiarimenti o
ipotesi di alcun genere. Io vado via a naturalisti la soluzione di
l'enigma.
Aspettandosi di essere pagato bene, i buni cobra-col turbante ci spedirono parola
da un ragazzo di messaggero che gradirebbe esibire moltissimo il suo
poteri di serpente-affascinante. Chiaramente noi eravamo perfettamente disposti,
ma a condizione che ci dovrebbero essere tra noi ed i suoi alunni
cosa il Sig. Disraeli chiamerebbero una "frontiera scientifica."* Noi selezionammo
una macchia approssimativamente quindici ritmi dal cerchio magico. Io non voglio
descriva minutamente i trucchi e si chiede che noi vedemmo, ma la volontà
subito proceda al fatto principale. Con l'aiuto di un vaguda, un
genere di tubo musicale di bambù, i buni provocarono tutti i serpenti a
caduta in un genere di sonno catalettico. La melodia che lui ha suonato,
monotono, basso, ed originale all'ultimo grado, quasi ci spedì
dormirsi. A tutti gli eventi noi tutti crescemmo estremamente sonnolenti
senza alcuna apparente causa. Noi fummo svegliati da questo mezzo letargo