H. P. (Helena Petrovna) Blavatsky
Capitolo 66
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La fiera era al suo culmine quando, avendo finito visitando il
celle, scalando su tutte le storie ed esaminando il celebre
"sala di lottatori", noi discendemmo, non da modo dei gradini, di
quale non c'è nessuna traccia per essere trovato, ma dopo la maniera di secchi
acqua che porta fuori di un profondo bene che è dire dall'aiuto di corde.
Una folla di approssimativamente tre milli persone aveva assemblato dal
villaggi circostanti e città. Donne furono adornate da là il
vita in giù in brillante-hued saris, con anelli nei loro nasi loro
orecchi, i loro labbra e su tutte le parti dei loro lembi che potrebbero contenere
un anello. I loro capelli predare-neri che furono pettinati agevolmente indietro,
spleso con cocoanut lubrifichi, e fu adornato con fiori di cremisi,
quali sono sacri a Shiva ed a Bhavani, l'aspetto femminile di
questo dio.
Di fronte al tempio erano file di piccoli negozi e di tende,
dove potrebbe essere comprato tutto il requisites per i sacrifici soliti--
erbe aromatiche, incensi, legno di sandalo, riso, gulab, ed il rosso
spolverizzi con cui il pellegrino spruzza l'idolo prima e poi
sua propria faccia. Fachiri, bairagis, hosseins il corpo intero del
fratellanza mendicante, era presente fra la folla. Inghirlandato in
chaplets, con capelli spettinati e lunghi torti alla cima della testa
in un chignon regolare, e con facce barbute, loro presentarono, un
somiglianza molto divertente a scimmie nude. Alcuni di loro furono coperti con
ferite e contusioni dovuto a mortificazione della carne. Noi vedemmo anche
del bunis, serpente-ammaliatori, con dozzine di vario tondo di serpenti
le loro vite, colli, braccio, e gambe--modella bene degno del
spazzola di un pittore che intese di dipingere l'immagine di una Furia maschia.
Un jadugar era specialmente straordinario. La sua testa fu incoronata con
un turbante di cobra. Espandendo i loro cofani ed elevando loro
foglia-come teste di verde scure, questi cobra sibilarono furiosamente, e così
rumorosamente che il suono era cento ritmi udibili via. Loro