H. P. (Helena Petrovna) Blavatsky
Capitolo 1
La Prefazione di traduttore
"Lei deve ricordare", Mme detto. Blavatsky "che io mai
inteso questo per un lavoro scientifico. Le mie lettere al russo
Messaggero, sotto il titolo generale: 'Dalle Caverne e Giungle
di Hindostan', fu scritto in momenti di agio, più per divertimento
che con alcun disegno serio.
"Parlando in generale, i fatti ed incidenti sono veri; ma
Io mi sono giovato a liberamente del diritto di un autore per raggruppare,
colour, e li drammatizza, ogni qualvolta questo sembrò necessario al
pieno effetto artistico; sebbene, come dico io, molto del libro è precisamente
vero, l chiederebbero piuttosto giudizio gentile per lui, come un romanzo
di viaggio, che incorra nei rischi critici che bazzicano un dichiaratamente
lavoro serio."
A questa cautela dell'autore, il traduttore deve aggiungere,
un altro; queste lettere, come dice Mme Blavatsky, fu scritto in
momenti di agio, durante 1879 e 1880, per le pagine del Russki
Vyestnik, poi redatto da M. Katkoff. Mme. Il manoscritto di Blavatsky
era spesso incorretto; spesso oscuro. I compositori russi,
sebbene loro facevano loro meglio rendere fedelmente i nomi indiani
e luoghi, spesso produsse, attraverso la loro ignoranza di Orientale
lingue, forme che sono strane e qualche volta irriconoscibile.
I prova-fogli non furono corretti mai dall'autore che era poi
in India; e, in conseguenza, è stato impossibile per ripristinare
tutti i locali e nomi personali alla loro forma corretta.
Una difficoltà simile è sorta con referenza a quotazioni
e citò autorità tutti di che hanno superato un sosia
processo di rifrazione: prima nel russi, poi nell'inglesi.
Il traduttore, anche un russo e lontano da perfettamente informò
con l'inglesi, non può chiedere di possedere l'erudizione necessario a
verifichi e ripristini le molte quotazioni all'accuratezza verbale; tutti
quello è sperato è che, da una traduzione accurata, il senso corretto
è stato preservato.
Il traduttore implora l'indulgenza di lettori inglese per
tutte le imperfezioni di stile e lingua; nelle parole del
Proverbio di Sanskrit: "Chi sarà biasimato, se al successo non sia giunto