Capitolo 69
negato mai avendo venduto il mio villaggio, e che come io non li avevo saputi mai
giacere, io fui determinato tenerlo in possesso.
Io dissi loro che le persone bianche già avevano digitato il nostro villaggio,
scottato le nostre casette, distrutte su, recinti, arò sul nostro mais e battito
la nostra gente. Loro avevano portato whisky nel nostro paese, fece la nostra gente
ubriaco, e preso da loro le loro case, pistole e trappole, e che io avevo
sopportato tutto questo danno, senza soffrire di alcuni dei miei prodi per elevare un
dia contro i bianchi.
Il mio oggetto nel tenere questo consiglio era trovare l'opinione di questi due
capi come al più buon corso per me per perseguire. Io avevo fatto appello in
vano, spesso al nostro agente che regolarmente rappresentò nostro
situazione al capo a San Luigi cui il dovere era chiamare su
il Padre Gran per avere la giustizia fatto a noi, ma invece di questo noi
è detto che le persone bianche vollero la nostra contea e noi dobbiamo lasciarlo
per loro!
Io non lo pensai possibile che il nostro Gran Padre c'augurò andare via
il nostro villaggio dove noi avevamo vissuto così lunghi, e dove le ossa di così molti
della nostra gente era stato posato. Disse il grande capo che come lui no
più da molto aveva alcuna autorità lui non potrebbe fare niente per noi, e si sentì spiacente
che non era in potere suo per aiutarci, né lui seppe come mettere al corrente
noi. Nessuno di loro potrebbe fare qualsiasi cosa per noi, ma ambo evidentemente erano
molto spiacente. Darebbe ad ed il grande piacere ad addolori tempi per prendere questi
due capi dalla mano.
Quel autunno io pagai una visita all'agente prima che noi cominciammo alla nostra caccia
motivi, sentire se lui avesse alcune buone notizie per me. Lui aveva notizie. Lui
disse che la terra sulla quale ora stette in piedi il nostro villaggio fu ordinata per essere
venduto ad individui, e che quando venduto il nostro diritto per rimanere da trattato
sarebbe ad una fine, e che se noi ritornassimo la prossimo primavera noi saremmo
costretto a rimuovere.