Capitolo 49
passato."
Qui Gomo finì la sua storia. Io potrei riferire molto simile quell'ha
venga all'interno della mia propria conoscenza ed osservazione, ma io provare antipatia guardare
indietro e procura da capo il dolore. Io riprenderò il mio resoconto.
Il grande capo a San Luigi che ha spedito parola per noi per venire in giù e
confermi il trattato, noi non esitammo, ma immediatamente avviò quello
è probabile che noi fumiamo il tubo di pace con lui. Sul nostro arrivo noi c'incontrammo il
grandi capi in consiglio. Loro spiegarono a noi le parole di nostro Gran
Padre a Washington, accusandoci di crimini atroci e molti
reato minore, particolarmente in non prossimo in giù quando prima invitò. Noi
seppe molto bene che il nostro Gran Padre c'aveva ingannati e con ciò
ci costretti a congiungere gli inglesi, e non poteva credere che lui aveva messo
questo discorso nelle bocche di quelli capi per consegnare a noi. Io ero
non un capo civile e di conseguenza non fece replica, ma i nostri capi civili
detto al commissario che, quella che Lei dice è una bugia. Il nostro Gran Padre
ci spediti nessuno tale discorso, lui seppe che la situazione nella quale noi avevamo
stato messo fu causato da lui." I capi bianchi apparvero molto adirati
a questa replica e detto, "Noi romperemo via il trattato e faremo guerra
contro Lei, come Lei ci ha insultati grezzamente."
I nostri capi non avevano nessuna intenzione di insultarli e dissero loro così,
dicendo, "noi desideriamo soltanto spiegare che Lei ci ha detto una bugia,
senza alcun desiderio di farLa adirato, nella stessa maniera che Lei
bianchi fanno quando Lei non crede quello che L'è detto." Il consiglio poi
proceduto ed il tubo della pace fu fumato.
Io non toccai qui per la prima volta, il calamo di oca al trattato
comunque, sapendo che, dall'atto io acconsentii dare via mio
villaggio. Aveva quello stato spiegato a me io l'avrei dovuto opporre e
mai non avrebbe firmato il loro trattato, come la mia recente volontà di condotta
chiaramente provi.