Capitolo 41
"Mi permetta di passare", Dutreuil gridato. "C'è un fuoco e nessuno può ottenere in,
perché nessun altro ha una chiave. Qui è. Mi permetta di passare, lo danni!"
Renine afferrò la chiave dalla sua mano e, tenendolo dall'il colletto di suo
cappotto:
"Non faccia Lei si muove, il mio individuo eccellente! Il gioco è su! Lei canaglia preziosa! M.
Morisseau, voglia Lei dà ordini al sergente per non farlo fuori del suo
avvisti e spegnere i suoi cervelloni se lui tenta di ottenere via? Sergente, noi contiamo
su Lei! Metta una pallottola in lui, se necessario!..."
Lui affrettò i gradini, seguì da Hortense e l'ispettore principale che
stava protestando piuttosto irritabilmente:
"Ma, dico io, guardi qui, non era colui che set il luogo su fuoco! Come La faccia
estende che lui diede fuoco a lui, mentre vede che lui non ci lasciò mai?"
"Perché, lui diede fuoco in anticipo a lui!"
"Come? Chiedo a Lei, come?"
"Come so? Ma un fuoco non rompe fuori come quello, per nessuna ragione a
tutti, al molto momento quando un uomo vuole scottare carte compromettenti."
Loro sentirono disopra una commozione. Era i camerieri del ristorante
tentando di scoppiare la porta apre. Un odorato acre riempì il bene del
gradino-caso.
Renine giunse al pavimento di cima:
"Dal Suo permesso, amici. Io ho la chiave."
Lui l'inserì nella serratura ed aprì la porta.
Lui fu soddisfatto da una raffica di fumo così denso è probabile che quell'avrebbe supposto bene
il pavimento intero per essere splendente. Renine subito sega fuori la quale il fuoco era andato
di suo proprio accordo, per mancanza di combustibile e che non c'erano più fiamme:
"M. Morisseau, Lei non farà alcuno uno entrato con noi, vuole? Un intruso
vizierebbe tutto. Lanci la porta che sarà migliore."
Lui avanzò nella stanza anteriore, dove il fuoco aveva avuto evidentemente il suo capo
centre. La mobilia, i muri ed il soffitto sebbene annerì dal
fumi, non era stato toccato. Come una questione di fatto, il fuoco fu confinato a
una vampa di carte che ancora stavano bruciando nel medio della stanza, in