Capitolo 39
"Quella è una bugia, io gli dico! Lei mi ha saputo solamente alcune ore!"
"Venga, venga! Io La guardo quietamente da giorni, aspettando per il
momento per ricalcare su Lei."
Lui prese il giovane dalle spalle e lo scosse:
"Venga, Dutreuil, confessi! Io tengo tutte le prove nella mia mano. Io ho
testimoni che noi c'incontreremo al momento all'investigazione criminale
reparto. Confessi, non L'inscatoli? Nonostante tutto, Lei è torturato,
da rimorso. Ricordi la Sua costernazione, al ristorante quando Lei aveva visto
il giornale. Cosa? Jacques Aubrieux condannò a morire? Quello è più che
Lei contrattò per! La servitù penale sarebbe andata bene il Suo libro; ma il
ponteggio!... Jacques Aubrieux eseguì a-domani, un uomo innocente!...
Confessi, non La voglia? Confessi salvare la Sua propria pelle! Possieda su!"
Curvando sull'altro, lui stava tentando con tutti il suo estorcere un
confessione da lui. Ma Dutreuil si stese e freddamente, con un genere
di disprezzo nella sua voce, detto:
"Signore, Lei è un matto. Non una parola che Lei ha detto ha alcun senso in lui.
Tutte le Sue accuse sono false. Cosa sulle banca-note? Lei trovò
loro al mio luogo come Lei dissero Lei può?"
Renine, esasperato strinse il suo pugno nella sua faccia:
"Oh, Lei il porco, io La metterò nel piatto ancora, io giuro io voglio!"
Lui disegnò a parte l'ispettore:
"Gli dice bene, cosa? Un vagabondo di arrant, non è?"
L'ispettore si accennò col capo la testa:
"Può essere.... Ma, tutto lo stesso... non c'è quindi prova materiale."
"Aspetti, M. Morisseau", Renine detto. "Aspetti finché noi abbiamo avuto la nostra intervista con
M. Dudouis. Per noi vedremo M. Dudouis alla prefettura, noi non?"
"Sì, lui sarà alle tre là."
"Bene, Lei sarà convinto, il Sig. Inspector! Io La dico qui ed ora che Lei
sarà convinto."
Renine stava ridacchiando come un uomo che si sente certo del corso di eventi.
Hortense che stava stando in piedi vicino lui ed era capace parlargli senza
essendo sentito dagli altri, chiese, in una voce bassa:
"L'ha, non L'abbia?"
Lui accennò col capo la sua testa in assenso: