Capitolo 29
le iniziali di marito; e la rivoltella che fu usata appartenne a lui.
Ultimamente, uno del nostro neighbours mantiene che lui vide mio marito andare fuori
sulla sua bicicletta alle tre ed un altro che lui lo vide venga in a
mezzo-passato quattro. L'assassinio fu commesso alle quattro."
"E Jacques Aubrieux dice cosa nella sua difesa?"
"Lui dichiara che lui dormì tutto il pomeriggio. Durante quel tempo, dell'uno
venne chi maneggiò aprire la ciclo-capannone e prendere il motore-ciclo per andare
a Suresnes. Come per il fazzoletto e la rivoltella, loro erano nel
attrezzo-borsa. Non ci sarebbe niente sorprendendo nell'assassino sta usandoli."
"Sembra un chiarimento plausibile."
"Sì, ma l'accusa sollevò le due difficoltà. Nel primo luogo,
nessuno, completamente nessuno seppe che mio marito stava per stare a
casa ogni giorno, perché, sul contrario, era la sua abitudine per seguire fuori
il suo motore-ciclo ogni pomeriggio di domenica."
"E la seconda obiezione?"
Lei allineò il testo e mormorò:
"L'assassino andò alla dispensa a M. Guillaume e bevve metà una bottiglia
di vino diritto fuori della bottiglia che mostra le impronte digitali di mio marito."
Sembrò come se la sua forza fu esaurita e come se, allo stesso
tempo, la speranza inconscia che l'intervento di Renine aveva svegliato in lei
era scomparso improvvisamente prima l'accumulazione di fatti avversi. Di nuovo lei
crollato, riservato in un genere di meditazione silenziosa da che Hortense
attenzioni affettuose non erano capaci di distrarrla.
La madre balbettò:
"È innocente, è, signore? E loro non possono castigare un uomo innocente. Loro
non abbia diritto ad uccidere mia figlia. Oh caro, oh caro, quello che noi abbiamo fatto
essere torturato come questo? Il mio piccolo Madeleine povero!"
"Lei l'ucciderà", Dutreuil detto, in una voce impaurita. "Lei non vuole mai
sia capace sopportare l'idea che loro stanno ghigliottinando Jacques. Lei la volontà
si uccida al momento... questo molto serale...."
Renine stava sgambando su ed in giù la stanza.