Capitolo 86
di Pembrokeshire, sebbene è attribuito a Warren il libraio:
'Una mente generosa ed elevata più certamente è distinta da nulla
che un grado eminente di curiosity[272]; né mai è quella curiosità più
piacevolmente o utilmente impiegato, che nell'esaminare le leggi e dogane
di nazioni straniere. Io spero, perciò, il presente che io ora presumo
faccia, non sarà pensato improprio; comunque, quale non è mio
affari come un dedicator per encomiare, né come un libraio per deprezzare.'
È ragionevole per supporre, che suo stato stato condotto così accidentalmente
ad un particolare studio della storia e manners dell'Abissinia, era il
occasione remota della sua scrittura, molti anni dopo, suo ammirabile
tale[273 filosofico], la scena principale di che è posato in quello
paese.
[Pagina 90: Proposte per stampare Politian. D.C. 1734.]
Johnson ritornò a Lichfield agli inizi del 1734, ed in August[274] quel anno
lui fece un tentativo di procurare della piccola esistenza dalla sua penna; per lui
proposte pubblicate per stampare da sottoscrizione i Poemi Latini di
Politian[275]: '_Angeli Politiani Poemata Latina, quibus, cum di Notas
historia il poeseos di Latinae, un annuncio di aevo di Petrarchae deducta di tempora di Politiani,
et vita Politiani fusius quam antehac enarrata, addidit_ Samuele.
JOHNSON[276].'
Sembra che il suo fratello Nathanael[277] aveva preso su suo padre
mestiere; per lui è menzionato che 'sottoscrizioni sono prese in dal
Redattore, o N. Johnson, libraio, di Lichfield.' Nonostante il
merito di Johnson, ed il prezzo conveniente al quale fu offerto questo libro,
non c'erano abbonati abbastanza per assicurare una vendita sufficiente; quindi il
lavoro non apparve mai, e probabilmente, mai non fu eseguito.
[Pagina 91: Prima lettera ad Edward Cave. AEtat 25.]
Noi lo troviamo di nuovo questo anno a Birmingham, e là è preservato il
lettera seguente da lui al Sig. Edward Cave[278], il compilatore originale
e redattore del Magazine_ del _Gentleman:
A SIG. CAVERNA.
_Nov_. 25, 1734.
'Signore,