Capitolo 82
scuola in cui la casa, mi è stato detto, lui fece da testimone come qualche genere di
cappellano di domestick, finora almeno, come dire la grazia a tavola, ma era
trattato con quello che lui rappresentò come harshness[259 intollerabile]; e, dopo
soffrendo per alcuni mesi tale misery[260 complicato], lui abbandonò un
situazione che tutta la sua vita dopo lui ricordò col
avversione più forte, ed anche un grado di horrour[261]. Ma è probabile
che a questo periodo, disagio purchessia che lui ha potuto sopportare, lui posò
la fondazione di molta eminenza futura da domanda ai suoi studi.
[Pagina 85: La sua vita a Birmingham. AEtat 23.]
Ora essendo di nuovo totalmente non occupato, lui fu invitato dal Sig. Hector a passare
alcuni calcolano con lui a Birmingham, come il suo ospite alla casa di Sig.
Warren, con chi il Sig. Hector alloggiò ed abbordò. Il Sig. Warren era il
prima libraio stabilito a Birmingham, ed era molto attento a
Johnson che lui fondò presto potrebbe fare il commerciante di molto servizio a lui,
dalla sua conoscenza della letteratura; e lui ottenne anche l'assistenza di
la sua penna nel fornire dei numeri di una Composizione periodica stampati nel
notizie-tappezzi di che Warren era proprietor[262]. Dopo molto diligente
indagine, io non sono stato in grado recuperare quelli primi campioni di quello
particolare maniera di scrivere da che Johnson dopo così grandemente
si distinto.
[Pagina 86: Il Viaggio di Lobo ad Abissinia. D.C. 1733.]
Lui continuò a vivere come l'ospite del Sig. Hector per approssimativamente sei mesi, e
alloggi poi noleggiati in un'altra parte del town[263], trovandosi come
bene situò a Birmingham[264] come lui suppose che lui potesse ne essere dove,
mentre lui non aveva nessun piano fisso della vita, e molto scarso vuole dire di
esistenza. Lui fece delle conoscenze preziose, fra chi là
era il Sig. Porter, un mercer cui rende vedova che lui si è sposato dopo e Sig.
Taylor[265] che dalla sua ingegnosità in invenzioni meccaniche, ed il suo
il successo in mestiere, acquisito una fortuna immensa. Ma il conforto di essere