Capitolo 21
e la prontezza dell'intelligenza di Johnson, liberamente shewed al mondo suo
destrezza, anche quando io mi ero l'oggetto di lui. Io ebbi fiducia che io
dovrebbe essere capito liberalmente, come sapendo molto bene quello circa il quale io ero,
e da nessuno mezzi come semplicemente inconscio degli effetti puntuti del
satira. Io possiedo, davvero, che io ero arrogante abbastanza per supporre che il
tenour del resto del libro sufficientemente mi proteggerebbero contro così
un'imputazione strana. Ma sembra che io giudicai troppo bene del mondo; per,
sebbene io potessi crederlo appena, mi è stato informato indubbiamente,
quelle molte persone, specialmente in trimestri distanti non penetrante
abbastanza nel carattere di Johnson, così come capire la sua maniera di
trattando i suoi amici, ha accusato il mio giudizio, invece di vedere
che io ero assennato di tutti che loro potrebbero osservare.
È riferito del grande il Dott. Clarke[56], che quando in uno del suo
ore di agio lui stava stendendosi con alcuni amici nel più più
allegro e maniera di frolicksome, lui osservò Accompagnatore Nash avvicinando; su
quale lui fermò improvvisamente:--'i Miei ragazzi, (disse lui,) ci permetta di essere grave: qui
viene ad un sciocco.' Il mondo, il mio amico io ho trovato essere un grande sciocco, come
a quello particolare su che è divenuto necessario per parlare molto
chiaramente. Io ho, perciò, in questo Lavoro stato più reserved[57]; e
sebbene io non dico niente ma la verità, io ancora ho ricordato che
la verità intera non è essere esposta sempre. Comunque, questo che io ho
maneggiato così come non causare nessuna diminuzione del piacere che il mio libro
dovrebbe permettersi; sebbene la malignità può essere delusa di qualche volta suo
gratificazioni.
[Pagina 4: Dedicazione.]
Io sono,
Il mio caro Signore,
Suo molto obbligò amico,
E servitore umile e fedele,
JAMES BOSWELL.
Londra,
Il 20 aprile 1791.
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
AD IL
PRIMA L'EDIZIONE.
Io finalmente consegno al mondo un Lavoro al quale ho promesso da molto io, e di