Capitolo 17
riconoscimenti che io ho in più esempi fatti nelle mie note. In alcuni
casi, o attraverso mancanza dell'opportunità o dimenticanza che questo non ha
stato fatto. Io mi giovo a volentieri dell'opportunità presente di rimediare a
questa deficienza. L'Earl di Crawford e Balcarres io devo ringraziare per
permettendo così liberalmente l'originale della Robin Rotonda e famosa che è
nel possesso della sua Signoria, essere riprodotto da un processo fotografico
per questa edizione. È dalla gentilezza del Sig. J.L.G. Mowat, M.A.,
Individuo e Bursar dell'Università di Pembroke, Oxford che io sono stato capace a
faccia un esame accurato dei manoscritti di Johnsonian in che nostro
l'università è così ricca. Se la vigilanza con la quale lui tiene su guardia
questi tesori mentre loro sono ispezionati è continuato dal suo
successori in ufficio, l'università dovrà piangere su mai la perdita
di una sola foglia. Al Giro. W.D. Macray, M.A., del manoscritto
reparto del Bodleian, al Sig. Falconer Madan, M.A., Supplire-bibliotecario
della stessa Biblioteca, ed al Sig. Giorgio Parker, uno degli Assistenti, io
è indebitato per la gentilezza con la quale loro mi hanno aiutato in mio
indagini. Al Sig. W.H. Allnutt, un altro degli Assistenti che io ancora devo
più. Quando io ero all'estero, io troppo frequentemente, io temo, l'agitò con
domande alle quali avrebbe potuto rispondere nessuno chi non era bene versato in
sapere bibliografico. Spesso non era che la sua acutezza fu confusa,
mentre la sua gentilezza non fu esaurita mai. Il mio vecchio amico il Sig. E.J. Payne,
M.A., Individuo dell'Università di Università, Oxford il redattore dotto del
_Select Works di Burke_ pubblicò dalla Stampa di Clarendon, ha permesso
io, ogni qualvolta io accomodai, disegnare sulla sua conoscenza estesa del
storia e la letteratura del diciottesimo secolo. Il Sig. C.G. Crump,
B.A., dell'Università di Balliol, Oxford, non ha tracciato per me alcuni del
quotazioni che avevano confuso la mia ricerca. Al Sig. G.K. Fortescue,
Soprintendente della Lettura Stanza del Museo britannico, mio di più