Capitolo 75
dia alcuna idea sull'economia e la laboriosità del migliore ordine di
classi operaie qui.
Presto dopo avere finito Montbeliard noi cominciammo ad ascendere, e per il resto di
il giorno stava scalando, gradualmente scambiando la regione di mais-campo
e vigneti per quello del pino. Da Montbeliard a San Hippolyte è
una superba passeggiata di approssimativamente cinque ore, tra gole selvatiche pietre grandiose
quell'ha preso qui ogni forma immaginabile--bastione, cittadella, fortezza,
torreggi, ogni trellised e tasselled col più brillante verde; e stretto
montagne, valli, piccolo "smeraldo combes"--delizioso e qui chiamato
isole chiusero in dominando altezze su ogni lato. La selvatichezza mescolata
e la bellezza della portata di scenario il loro punto che culmina a Via
Hippolyte, una città abbastanza piccola con chiesa pittoresca, superbamente
situato al piede di tre montagna ingozza e la confluenza del
Doubs col Dessoubre, il fiume secondo qui che gira via nel
direzione di Fuans. Qui noi c'arrestiamo per colazione, e nel durata di due ore
sta ascendendo di nuovo, guardando in giù da un'altezza tremenda alla città,
incomparabilmente situò nel molto cuore di questi passaggi solitari e
ravine. La nostra strada è un pezzo meraviglioso di conseguimento, mentre arricciando come fa
circa quello che sotto appaia precipizi inaccessibili, e dal
cominciando del nostro viaggio alla fine, noi non cessammo mai ammirarlo. Questo
strada famosa fu costruita con molti altri nella durata di Luigi Philippe,
e ha dovuto fare le grandi cose per il progresso del paese.
Eccetto un piccolo castello isolato qui e là, ed un occasionale
diligenza e nastro di cantonniers, tutti sono solitari, e la solitudine
ed aumento di grandiosità come noi lasciamo la regione di pietre e ravine a
digiti quello del pino--ancora diventando più alto e più alto. Da Via
Hippolyte al nostro prossimo luogo zoppicante, Maiche, la strada finisce solamente uno
pino-foresta per digitare un altro, il nostro modo che è perfettamente ora solitario no