Capitolo 34
rapidità con cui i compiti di manuale principali nella fabbricazione di
cioccolato è compiuto.
Qui donne hanno un lavoro principalmente, e la loro occupazione è a busta il
mezzo-libbra torte di cioccolato in tre carte, prima argenti, il prossimo bianco,
e finalmente sigillandolo su nella coperta gialla e notoria familiare a tutti
di noi. Queste dita femminili funzionano così veloci, e con tale marvellous
precisione che, se i pezzi intricati di apparato che noi abbiamo solo
testimoniato sembrato dotato d'ingegno con intelligenza umana e la docilità, sul
altra mano le donne a lavoro in questo reparto apparso come animato
macchine; nessuno azzardato, nessuno zoppicante, nessuna modifica di lavorare ritmo.
Le loro dita che starnazzano, davvero funzionarono col bel promptitude e
regolarità, e come ognuno nella Città di M. Menier di Cioccolato è
bene-vestito ed allegro, ci non era niente doloroso nella monotonia di
il loro lavoro faticoso o domanda incessante.
Sullo stesso pavimento i reparti di imballaggio sono, dove noi vediamo i casi
destinato per tutte le parti del mondo.
Così rapidamente e facilmente noi siamo discesi la scala di imparare, e
ha acquisito della nozione di svenimento del modo in che il duro, marrone,
bacca di cacao insapora è trasformata in uno del più d'accordo e
salubre combina ancora come inventò per il nostro diletto. Chiaramente, molti
processi intermedi avevano dovuto essere passati da, anche molto interessante
caratteristiche nell'organizzazione dei vari reparti; questi, essere
compreso, deve essere visto.
Ci sono uno o due punti, comunque che io menzionerò. Nel primo
metta, quando noi consideriamo il dovere enorme sullo zucchero, ed il fatto che
cioccolato, come marmellata è composto la metà di zucchero e metà di bacca, noi siamo
per prima ad una perdita capire come cioccolato-facendo può trarre così
grande ritorna come deve fare--nel primo luogo, avere fatto M. Menier
un milionario, nel secondo, abilitarlo per eseguire il suo
schemi filantropici improvvisamente nonostante costo. Ma noi dobbiamo ricordare