Capitolo 85
"Temporaneamente", Stahl detto, girando via di nuovo verso la sua scrivania,
"a meno che--il desiderio ardente sia troppo forte."
"In quale caso--?"
"Permanentemente. Per lui disegnerebbe la personalità intera con lui...."
"L'anima?"
Stahl stava volgendo sui suoi libri e carte. La risposta era appena
udibile.
"Morte", era la parola bisbigliata della quale è stata a galla attraverso l'aria pesante
quello poco sole-cosse al forno cabina.
La parola se è parlato a tutti fu parlato così leggermente che l'irlandese
appena seppe se lui davvero lo sentì, o se fu emesso da
suo proprio pensiero. Lui comprese solamente--prendendo della corrente vivida da
la mente dell'altro uomo--che questa separazione di una porzione vitale di lui
quel Stahl suggerì a comporterebbe qualche genere di catastrofe interna ed anonima
quale dovrebbe intendere la perdita della sua personalità come esistè oggi--un
comunque, l'idea quello non contenne terrore per lui se volesse dire alla stessa durata
il ricupero di quello che lui così cercò appassionatamente.
Ed un'altra intuizione balenò sui suoi talloni--vale a dire, che questo
dottore straordinario parlò di qualche cosa che lui ha saputo come una certezza; quello
la sua credenza sorprendente, sebbene paraded come teoria, era a lui più che
teoria. Se lui lui avesse subito alcuni esperimentano che lui non sfidò
parli di, ed era le sue parole basate invece su un'esperienza personale
di, come lui finse, soltanto sull'osservazione di altri? Era questo un
risultato del suo studio del grande uomo due anni fa? Era questo il vero
chiarimento del suo essere più un assistente al H--l'ospedale,
ma il dottore di solamente una nave? Aveva questo uomo "moderno", dopo tutto un fiammeggiando
vulcano di vegliardo e credenza splendida in lui, simile a quello nel quale era
lui, mai lottando ancora contro lui?
Pensieri corsero e tuonarono attraverso la sua mente come lui lo guardò attraverso
il fumo di sigaro. Il frastuono di quel asino-motore, il grida del
lightermen, i tonfi degli zolfo-sacchi--come ridicolo loro tutti