Capitolo 15
Disputare l'annoiò. Lui amò affermare la sua questione, lo riempa con dettaglio,
soffi l'alito riscaldato della vita in lui, e poi lo lasci. Argomento
si impiccolito senza chiarificare; la critica distrusse, mentre sigillando sulle fonti
della vita. Alcun sciocco potrebbe disputare; il piccolo, negare che menti, era sempre
critichi.
"Un sogno, ma un foine uno maledetto, mi permetta di dirgli", lui esclamò,
recuperando il suo accento dialettale nel suo entusiasmo. Lui sfolgorò a me un secondo, poi
scoppi fuori ridendo. "Tis migliora avere dhreamed e risvegliò", lui aggiunse,
"che mai avere affatto dhreamed."
E poi lui versò fuori l'ode appassionata di O'Shaughnessy ai Sognatori di
il mondo:
Noi siamo i musica-creatori,
E noi siamo i sognatori di sogni,
Vagando da mare-ruttori soli,
E sedendo da ruscelli desolati;
Mondo-perdenti e mondo-forsakers,
Su chi i barlumi di luna pallidi;
Ancora noi siamo i promotori e sbattighiacci
Del mondo sembra per sempre.
Con ditties immortale e meraviglioso
Noi sviluppiamo le grandi città del mondo,
E fuori di una storia favolosa
Noi foggiamo la gloria di un impero;
Un uomo con un sogno, a piacere,
Vada avanti e conquisti una corona;
E tre con la misura di una canzone nuova
Può calpestare un impero in giù.
Noi, nell'il secoli giacere
Nel passato seppellito della terra,
Nineveh costruito col nostro sighing,
E Babel stessa con la nostra allegria;
Ed o'erthrew loro col profetizzando
Al vecchio del valore del mondo nuovo;
Per ogni età un sogno che sta morendo è,
O uno che sta venendo a nascita.
Per questa passione per della semplice innocenza di vecchio-mondo e la bellezza posò in
la sua anima come una concupiscenza--stesso-alimentando e vorace.
III
"Solitario! Perché dovrei sentirmi solitario? Il nostro pianeta non è nel Modo Latteo?"
--THOREAU
Marzo era passato via schiamazzo, ed aprile stava bisbigliando deliziosamente
fra le sue docce profumate quando O'Malley seguì asse la configurazione di una costa
piroscafo a Marseilles per il Levant ed il Mare Nero. Il _mistral_