Capitolo 92
Signe (bisbigliando). Bene, Lei mi avrebbe appoggiato su un piccolo.
Hamar (come prima). No, io sono un po' più saggio di Lei.
Signe (come prima). Lei è stato ultimamente così dispari. Io sono sicuro io non faccio
sappia quello che Lei vuole?
Hamar (come prima). Oh, ora non si importa bene,--perché io sono
andando a città da solo.
Signe (come prima). Cosa sta andando fare?
Hamar (andando). Io sto andando a città da solo. Io sono ammalato di questo!
Signe (seguendolo). Solo Lei tenta! (Ambo vanno fuori dalla veranda,
alla destra. TJAELDE lascia i giornali precipitare fuori delle sue mani
con un sospiro pesante.)
Valborg (guardando in dalla veranda). Generi! (TJAELDE comincia.)
Là va il Sig. Berent, l'avvocato da Christiania.
Tjaelde (svegliandosi). Berent? Dove? Sulla banchina?
Valborg. Sì. (Ritorna nella stanza. TJAELDE guarda fuori del
finestra.) La ragione che io gli ho detto era perché io lo vidi ieri a
il legname-recinto, ed un piccolo tempo di fronte a quello, alla fabbrica di birra e
ai lavori.
Tjaelde (a lui). Quello può intendere cosa? (Ad alta voce.) Oh, io so che lui è
molto affettuoso di creazione poco inciampa a tutti i generi di luoghi nel
estate. Questo anno lui è venuto qui--e gli piace senza dubbio vedere
le industrie principali del luogo. Non c'è molto altro qui a
veda! Ma è sicuro esso è? Io penso--
Valborg (guardando fuori). Sì, è lui. Ora guardi, Lei conosce la sua passeggiata--
Tjaelde. --ed il suo trucco di attraversare i suoi piedi--sì, è lui. Esso
occhiate come se lui stesse venendo qui.
Valborg. No, lui ha girato via.
Tjaelde. Tutto il meglio! (A lui, pensierosamente.) Lo poteva
possibilmente cattivo--? (SANNAES entra dalla destra.)
Sannaes. Sto disturbandolo, signore?
Tjaelde. È che Lei, Sannaes? (SANNAES, come lui viene in avanti, vede
VALBORG che sta in piedi dal più lontano la finestra. Lui appare spaventato e
nascondigli le sue mani rapidamente dietro alla sua schiena.) Cosa vuole?
(VALBORG guarda a SANNAES, poi segue alla veranda e fuori a