Capitolo 84
statuario e dei fiori la celano da alcuno uno entrando il
stanza. SANNAES entra, mentre portando una piccola sella-borsa ed un mantello,
quale lui mette in giù su una sedia dietro alla porta. Come lui diventa rotondo
lui vede il mazzolino sulla porta.)
Sannaes. Là è! Lei l'ha lasciato cadere da incidente, o faceva lei
lo getti in giù? Mai la mente--lei l'ha avuto nelle sue mani. (Scelte esso
su, baci esso, e sta andando a portarlo via.)
Valborg (venendo in avanti). Lo lasci in pace!
Sannaes (lasciando cadere il mazzolino). Lei qui, il Signorina Valborg--? IO
non La veda--
Valborg. Ma io posso vedere quello dopo il quale Lei è. Come sfidi Lei presume
pensare a perseguitarmi coi Suoi fiori e Suo--Suo rosso
mani? (Lui mette le sue mani dietro alla sua schiena.) Come sfidi Lei fa
io una ridente-scorta ad ogni una nella casa, ed io suppongo
ogni una nella città?
Sannaes. IO--IO--IO--
Valborg. E cosa circa me? Non faccia Lei pensa che io merito un poco
considerazione? Lei sarà risultato fra non molto della casa, se
Lei non si prende cura--! Ora sia rapido ed ottenga via di fronte agli altri
entri. (SANNAES gira via, mentre tenendo le sue mani di fronte a lui,
e va fuori dalla veranda alla destra. Allo stesso momento
TJAELDE è visto prossimo all'altra fine della veranda, seguì
da HAMAR e SIGNE.)
Tjaelde. Sì, è un cavallo eccellente.
Hamar. Eccellente? Io non credo c'è suo uguale nel paese.
Tjaelde. Io sfido dica. La faceva avviso che lui non aveva girato un capelli?
Hamar. Che polmoni gloriosi! E tale bellezza, anche--la sua testa, il suo
gambe, il suo collo--! Io non vidi mai tale bellezza!
Tjaelde. Sì, lui è una bella bestia. (Occhiate fuori della veranda a
lo yacht.) È stato fuori per una vela?
Hamar. Io stavo navigando fra le isole la notte scorsa, e ritornò
questa mattina coi pescherecci--una vela deliziosa!
Tjaelde. Io desidero che io avevo tempo per fare quello.
Hamar. Ma certamente è solamente immaginazione sulla Sua parte, pensare
che Lei non ha mai tempo?