Capitolo 6
abuso scurrile e la critica più aspra da suo politico
oppositori, sull'altra mano un compatriota prominente di suo (di chi
opinione valeva) lo diede come il suo verdetto, ad un politico
incontrando contenne presto dopo la pubblicazione del dramma che "il più più
cosa notabile che è accaduta in Norvegia di tardo--o in ogni caso,
uno del più notabile--nella mia opinione questo ultimo libro è di
Bjornson--_The King_."
L'idea di un "democratico monarchy"--un genere di riformò
monarchia costituzionale sulla quale dovrebbe essere una residenza intermedia il
segua la traccia di al repubblicanesimo--non era completamente nuovo; Il successo di Bjornson era
nel presentare il problema come visto dal _inside_--quello è
dica, dal punto di vista del re. I suoi oppositori, chiaramente,
lo marcato come un repubblicano incandescente che lui non era. In una prefazione
lui scrisse per un più tardi edizione del dramma, lui dice che lui non faceva
intenda principalmente il dramma come un argomento in favour del repubblicanesimo,
ma estendere i confini di discussione" gratis; ma quello, a
lo stesso tempo, lui credè la repubblica per essere l'ultima forma di
governo, e tutti gli stati europei per stare procedendo a variando
percentuali della velocità verso lui.
_The King_ è composto di elementi curiosamente incongrui. Il
binario che si incontra nel primo atto è commedia pura di qualche genere a
compari con la riunione nel Nemico di _An di Ibsen di Society_; l'ultimo
atto è melodramma con una grande mescolanza di notevolmente interessante
filosofia sociale; gli atti che s'interpone tradiscono il poeta che sempre
carta impermeabile il drammaturgo in Bjornson. La rozzezza, di nuovo del
aspetto melodrammatico del wraith del padre di Clara nel
terzo atto, contrappone stranamente con la pensosità matura di
molto dell'ultimo atto e col fascino tenero di quello che è andato
prima: E--l'incongruenza più strana di tutti in un dramma così essenzialmente
"c'è nell'originale, tra ogni atto un misterioso