Capitolo 58
gli detto noi stavamo aspettandocelo ogni momento. Io chiedo a lui a
entri?
Halvdan. Sì, lo mostri in. (HAAKON si sveglia, come EVJE è mostrato in.)
Evje (a HALVDAN). Buona sera! (Vede HAAKON.) Ah, la buona sera!
Quindi Lei è venuto? Quello è splendido. Sua moglie è con Lei?
Haakon. No, lei non poteva lasciare i bambini.
Evje. Io vedo. (A HALVDAN.) E come è? Circa lo stesso? Di
corso, sì.--Dove è Suo fratello?
Halvdan. Lui ha la sua a-notte di riunione, Lei sa.
Evje. La sua riunione grave--io so! Io sto andando da lui io!
Halvdan (gira la sua faccia verso lui). Lei?
Evje. Il mio oggetto nel venire qui era prenderlo casa con me, così
che noi potevamo tutti vada insieme alla riunione. Noi vogliamo dire andare su a
la piattaforma con lui; Io voglio dire persone per vedere che noi siamo con lui!
Halvdan (girando via la sua faccia). Realmente!
Evje (a HAAKON). Lei non rispose mai alla mia lettera, il Sig. Rejn.
Haakon. No, io seppi che io stavo entrando a città.
Evje. Bene--venderà?
Haakon. No
Evje. Ma, il mio caro Sig. Rejn, Lei non ha venduto una sola patata a
la mia distilleria per cinque anni! E con una fattoria come il Suo! Questo anno
Lei aveva il più buon raccolto della valle intera.
Haakon. Oh, sì--non era così cattivo.
Evje. Non così cattivo! Era un raccolto straordinario; e, dappertutto
altro tondo circa, i raccolti erano molto mediocri.
Haakon. Oh, sì--è probabile che sarebbe stato peggiore.
Evje (ridendo). Io dovrei pensare di sì! Ma poi perché non venderà?
(Svolte a HALVDAN.) Io spero che Lei scuserà i nostri affari parlanti in
un'ammalato-stanza; un uomo di affari ha cogliere ogni occasione, Lei
sappia! (A HAAKON.) Lei ha non trovò mai altrove prezzi più alti che
Lei ha da me.
Haakon. No, così io credo; ma io ho le mie proprie ragioni.
Evje. Sue proprie ragioni? Cosa sono?
Haakon. Io avevo una volta un servitore--è approssimativamente cinque anni fa ora--un
buon, capace individuo. Lui prendeva patate per me al
distilleria ogni giorno, ed ogni sera ritornò bevuto. Quindi io parlai