Capitolo 50
Gertrud. Grazie! (Getti le sue braccio l'arrotondano e lo baciano.)
Il Redattore. Cosa loro stanno facendo ora è del tutto corretto! Ha, ha, ha!
Evje. Io non lo sopporterò! (Il Redattore tossisce rumorosamente.) Cosa è
facendo? (Il Redattore va alla casa di neighbouring ed anelli il
campana. La porta ha aperto e lui va in, mentre ridendo come lui va.)
Gertrud (chi ha cominciato dalle braccio di HARALD al suono del
tossisca). Quello è--!
Harald. Suona come lui! (Svolte, e vede Evje.)
Gertrud. Generi! (Svolte per fuggire, ma si ferma.) No, è codardo
fuggire. (Ritorna, e bancarelle al lato di HARALD. EVJE viene
in avanti.)
Evje. Io non mi sarei dovuto aspettare mia figlia, un bene-portare-su
ragazza, fare un'assegnazione nella strada con--con--
Gertrud. Col suo fidanzato.
Evje. --con un uomo che ha fatto una beffa di suo padre e madre,
e del suo proprio fare lui ha bandito da casa nostra.
Harald. Da casa Sua, certamente; ma non dalla mia futura moglie.
Evje. Un bel chiarimento! Lei suppone che noi acconsentiremo avere come
il nostro genero un uomo che i rifiuti i suoi genitori?
Gertrud. Generi!
Evje. Sia quieto, il mio bambino! Lei avrebbe dovuto sentire che Lei.
Gertrud. Ma, generi, Lei non si aspetta certamente che lui sottoponga a
il Suo essere abusò e lui seviziò in casa nostra?
Evje. Insegnerà i Suoi genitori--?
Gertrud (mettendo il suo tondo di braccio il suo collo). Io non voglio insegnare
Lei qualsiasi cosa; perché Lei lo sa, caro quel Harald è
valore lontano più--e lontano più a noi--che l'uomo che andò via
proprio ora! (A questo momento il ragazzo della stampante di che è uscito
la casa del Redattore, corre oltre loro verso la città.)
Evje (vedendo il ragazzo, tenta di ottenere via). Ora vada in, Gertrud! IO
abbia qualche cosa che io desidero parlare col Sig. Rejn circa.
Gertrud. Lei non ha niente per parlare a Harald di quell'io non posso
senta.
Evje. Sì, io ho.
Harald. Ma perché non può sentirlo? Cosa Lei mancanza è rompere via
il nostro appuntamento.