Capitolo 22
alcune informazioni ad una carta che è scurrile, sta dando il suo aiuto a
quello che è cattivo. E, inoltre, ogni uno di che è su termini
l'amicizia con un uomo che sta distruggendo la moralità pubblica, è
aiutandolo a farlo.
Il Dottore (svegliandosi). Viene ancora qui? (Un silenzio.)
Evje. Lui ed io siamo i vecchi compagni di scuola--e non mi piace rottura con
vecchie conoscenze.
La Sig.ra Evje. Lui è un uomo più divertente, anche--sebbene io non posso negare quello
lui è malevolo. (Il Dottore si siede di nuovo, mentre cantarellando a lui.)
Harald. Ma quello non è tutto. Lei ed il Dottore, avete--con
dell'eloquenza--
Il Dottore (con una risata). Grazie!
Harald. --espresso il Suo aborrimento di certe tendenze politiche
con cui né Lei né io, abbiamo alcuna comprensione--quale affronto
le nostre idee di condotta benigna. Lei non si sente chiamato su a
attivamente entri negli elenchi contro loro; ma perché Lei tenta
prevenga quelli che sentono così chiamò su? Lei lamenta il
stato esistente di cose--ed ancora Lei aiuta a mantenerlo, e fa
un amico dell'uomo che è il suo campione!
Il Dottore (girando la sua testa). Apparentemente noi siamo sulla nostra difesa,
Evje!
Harald. Nessuno--io sono. Io si disse un piccolo tempo fa che io ero in una fiera
modo essere indurito e calloso, e che io devo abbandonare
la mia carriera--e che io devo fare così per la causa di Gertrud, anche perché
lei non sarebbe mai capace dividere la lotta con me. Io fui detto
questo ad uno dei momenti di bitterest in vita mia. E quello mi fece
esiti per un momento. Ma ora io mi sono girato in avanti la faccia
di nuovo, perché Lei mi ha illuminato! (Una tosse corta, acuta è
sentito nella sala.)
La Sig.ra Evje (svegliandosi). Quello è lui! (Una bussata è sentita alla porta;
il Dottore si sveglia e spinge di nuovo la sua sedia. Il Redattore entra.)
Il Redattore. Buona mattina, i miei bambini! Come sta?
La Sig.ra Evje (sedendosi). Io non sentii la campana.
Il Redattore. Io non suppongo che Lei faceva--io entrai dalla porta posteriore. IO