Capitolo 93
Durante quello che segue lei legge ogni qualvolta l'opportunità permette. RIIS
entra attraverso la porta alla destra, nelle sue maniche di camicia e
lottando contro il suo colletto.)
Riis. Buona mattina! Quel Nordan era fuori che andò proprio ora?
La Sig.ra Riis. Sì. (RIIS attraversa la stanza, poi gira di nuovo e
scompare attraverso la porta sulla destra. Lui ritorna di nuovo
immediatamente e supera lo stesso procedimento, tutta la punta
occupato col suo colletto.) Posso aiutarLa affatto?
Riis. Nessuno--grazie tutto lo stesso! Questi nuovo-fangled camicie sono
cose fastidiose. Io comprai alcuni a Parigi.
La Sig.ra Riis. Sì, io credo che Lei ha comprato una dozzina intera.
Riis. Una dozzina ed una metà. (Va nella sua stanza, entra di nuovo fuori
apparentemente le stesse difficoltà, e cammina come prima circa.) Come
una questione di fatto che io sto chiedendomi di qualche cosa.
La Sig.ra Riis. Deve essere qualche cosa complicato.
Riis. È--è. Senza dubbio di lui!--Questo colletto è il molto--Ah,
finalmente! (Va nella sua stanza ed esce di nuovo, questa durata con
la sua cravatta nella sua mano.) Io sto chiedendomi--chiedendosi--quello che
il carattere della nostra cara ragazza è fatto su di?
La Sig.ra Riis. Cosa è fatto su di?
Riis. Sì--che caratteristiche lei ottiene da Lei e quello che da
io, e così avanti. In che rispetti che sono dire lei prende
dopo la Sua famiglia, ed in che rispetto dopo il mio, e così avanti.
Svava è una ragazza straordinaria.
La Sig.ra Riis. Lei è quella.
Riis. Lei né è complesso Lei né insieme io né è lei
precisamente un composto di noi ambo.
La Sig.ra Riis. Svava è qualche cosa più di quello.
Riis. Una quantità considerevole più che che, anche. (Scompare di nuovo;
poi viene fuori col suo cappotto, spazzolandosi.) Cosa La faceva
dica?
La Sig.ra Riis. Io non parlai.--Io alquanto penso che è mia madre che
Svava è la maggior parte piaccia.
Riis. Io dovrei pensare di sì! Svava, coi suoi modi piacevoli e quieti!
Quello che una cosa per dire!