Capitolo 89
opinione di altri, e troppo poco alla carità che dovrebbe dare
noi il coraggio per fare buono. Lei, chi io disprezzai, mi ha insegnato quello.
Hagbart. Lei non sa come grato e come felice ha fatto Lei
io dicendo quello!
Vescovile. Io ho qualche cosa più per dire. Alla durata noi contenemmo quello
opinione ingiusta di lei, noi La fuorviammo--per Lei contò su nostro
opinione poi--finché Lei finì dividendo le nostre viste ed essendo pari
più veemente nella questione che noi, come vogliono le giovani persone. Quello
creato una reazione in Lei, quale nella fine condusse ad amare. Se quello
amore era stato un peccato, noi saremmo dovuti essere biasimare per lui.
Hagbart. È un peccato, poi?
Vescovile. No Ma quando Lei feltro che noi siamo stati inclinati per guardare su
esso in quella luce che il molto fatto ha mescolato sul Suo senso della giustizia
ed aumentò il Suo amore. Lei ha un cuore nobile.
Hagbart. Ah, come io L'amerò dopo questo, zio!
Vescovile. Ed ecco perché io volli che Lei sedessi quaggiù proprio ora,
Hagbart--implorare il Suo perdono--ed il suo. E la mia congregazione,
anche. È il mio dovere di guidarli, ma io non ero disposto per avere fiducia
loro abbastanza. Di gran lunga il più grande numero fra loro è buono
persone; loro mi avrebbero seguito se io avessi avuto il coraggio a
vada in avanti.
Hagbart. Zio, io ammiro e La riverisco più che io mai ho
fatto prima--più di alcuno che uno mai ha fatto!
Vescovile (svegliandosi). Il mio caro ragazzo!
Hagbart (gettandosi nelle sue braccio). Zio!
Vescovile. È il Suo amore forte abbastanza nascere--
Hagbart. Qualsiasi cosa!
Vescovile. Perché qualche volta amore è dato a noi per insegnarci abnegazione.
[La Nonna entra.]
Nonna. Io sentii la voce di Hagbart.
Hagbart. Nonna! (Lui ed il Vescovo vanno ad aiutarla.)
Nonna! Lei non sa come felice sono io! (La prende dal
braccio.)
Nonna. Quello è vero?
Vescovile (prendendo il suo altro braccio). Lei non dovrebbe camminare circa senza
aiuto.
Nonna. Io sentii la voce di Hagbart. Lui stava parlando così forte,