Capitolo 56
Aagot. Odiato così!--sì, non è straordinario?
Leonarda. Il molto prima tempo che Lei è andato via da me!
Aagot. Sì!
Leonarda. E Lei ritorna in un alone di riconciliazione e
l'affezione per lui!
Aagot. Ma che è responsabile per quello, mi dovrebbe piacere sapere!
E Lei parla di vita Sua qui L'avendo fatto goffo e
brutto--Lei che può fabbricare una dea della vittoria come me!
Leonarda. No, io non mi lagno quando io La vedo e La sento--
quando io L'ho con me! Quello vale. Esso
era egoista di me per pensare per un momento che il prezzo anche era
alto. Lei è di primavera di vita Sua--mentre io--
Aagot. Lei? Quale è sbagliato con vita Sua?
Leonarda. Io sto cominciando a pensare la mia vita è finito.
Aagot. Il Suo? La Sua vita su? Oh, Lei mi addolora dicendo tale
cosa.
Leonarda. Io sono molto felice--molto felice circa tutti questo! Creda
io quello è così. Ma Lei sa--
Aagot. Io so come tremendamente ed incomprensibilmente Lei ha
cambiato!
Leonarda. Vada, il mio bambino--e lo ritorna!
Aagot. Come delizioso suona quello! Lo ritorni! (Si sveglia, poi
fermate.) Grazie, mio caro, dolce, zia di caro! (Lei corre fuori.
LEONARDA precipita in una sedia dalla tavola e seppellisce la sua testa in
le sue mani. La voce di AAGOT è sentita senza: "Sì, venga lungo!"
e HAGBART, rispondendo: "È vero?")
Aagot (entrando con HAGBART). Venga lungo! (LEONARDA si sveglia,
asciuga i suoi occhi, e li soddisfa con un sorriso.) Zia, qui lui è!
Hagbart. La Sig.ra Falk!
Leonarda. Mi perdoni!
Hagbart. Cosa?--No, Lei deve perdonarmi! Io t di porto stato capace a
chieda a Lei a! IO--
Aagot. Noi possiamo parlare circa che un'altra durata! Faccia occhiata di zia a Lei
ora!
Leonarda. Lei due non deluderanno l'un l'altro. Io posso vedere quello.
Aagot. È meravigliosamente dolce di Lei, zia!
Leonarda. Sì, amore l'un l'altro! Porti della bellezza, un po' di calore,
del colour in questa casa fredda!
Aagot. Oh, zia--!
Leonarda. L'ha baciata ancora? (AAGOT si muove un poco via
da HAGBART.) Segua! (Loro abbracciano.)