Capitolo 51
troppo lontano!
Leonarda. A me lui è l'uomo in che fece un zimbello di me un
piccola città ipercritica chiamandomi "una donna di dubbioso
reputazione." Ed un giorno lui si presenta qui come mio adottò
l'innamorato di figlia, e Lei si aspetta che io lo pensi bello! Lei
bambino ingrato!
Aagot. Zia!
Leonarda. Io ho sacrificato otto anni di vita mia--otto anni--
in questo piccolo buco, tenendosi a stecchetto in ogni possibile modo; e
Lei per che io ho fatto questo, appena è cresciuto di fronte a Lei
voli nelle braccio di un uomo che mi ha coperto con vergogna. Ed io
si suppone che metta su con lui come qualche cosa piuttosto naturale!--ed a
non dica niente a meno che io penso che lui è bello! Io--io non guarderò
a Lei! Vada via!
Aagot (in ferite lacere). Non faccia Lei suppone che io ho detto tutti che a
io, milli volte? Ecco perché io non scrissi. Io ho
stato angosciato più orrendamente per sapere cosa per fare.
Leonarda. Al molto prima suggerimento di tale cosa al quale Lei poteva
ha preso rifugio qui--con me--se Lei avesse avuto un scarto di
la lealtà in Lei.
Aagot. Zia! (Segue i suoi ginocchia.) Oh, zia!
Leonarda. PensarLa potrebbe comportarsi così spregevolmente!
Aagot. Zia!--Era stato appena perché lui era così spiacente per il modo lui
si era comportato a Lei, che io prima--
Leonarda. Spiacente? Lui venne qui con un sorriso sui suoi labbra!
Aagot. Quell'era perché lui era in tale paura, zia.
Leonarda. Persone sorridono perché loro sono in una paura?
Aagot. Altri non fanno, ma lui fa. Lei sa, caro, lui era stato appena
lo stesso con me per prima--lui sorrise e sembrò così sciocco; e
dopo lui mi disse che era semplicemente da paura.
Leonarda. Se lui avesse sentito alcune nausee di coscienza a tutti, come Lei
finga lui faceva, lui avrebbe preso almeno prima il molto
l'opportunità di scusarsi.
Aagot. Non faceva quello?
Leonarda. No; lui stette in piedi qui colpendo sul cespuglio e sorridendo--
Aagot. Poi Lei ha dovuto spaventare il senso fuori di lui, zia.