Capitolo 48
(Occhiate fuori della finestra aperta.) Pst! Pst!--Hans!--Non faccia Lei vede
il mio cavallo ha sciolto? (Va affrettatamente fuori passato l'estraneo,
chi inarca a lui.) Pst! Pst!
[Digiti HAGBART.]
Hagbart. Signora! (Fermate privano.)
Leonarda. Posso chiedere--?
Hagbart. Non mi sa, poi?
Leonarda. No
Hagbart. Io sono Hagbart Tallhaug.
Leonarda. E Lei osa dirmi così--con un sorriso sui Suoi labbra?
Hagbart. Se Lei mi permetterà solamente a--
Leonarda. Come sta Lei osa venire qui?
Hagbart. Se Lei mi permetterà solamente a--
Leonarda. Non una parola! O ci possono essere due uomini di quel nome?
Hagbart. No
Leonarda. Quindi era Lei chi venne in avanti al Philharmonic
concerti, quando io stavo cercando ammissione per me e mio
figlia adottata, e parlò di me come "una donna di dubbioso
reputazione?" È quello così?
Hagbart. Sì, signora; ed io devo--
Leonarda (interrompendolo impetuosamente). Poi esca da qui!--
Hans! (Hans che le risponde da senza è sentito.)
Hagbart. La Sig.ra Falk, prima mi permetta a--.
[Digiti Hans.]
Leonarda. Hans, voglia Lei vede questo gentiluomo via le mie premesse.
Hans. Certamente, ma'am.
Hagbart. Aspetti un momento, Hans!
Hans. Io, ma'am? (Occhiate a LEONARDA.)
Hagbart. Concerne Sua nipote, la Sig.ra Falk.
Leonarda. Aagot! Qualsiasi cosa è accaduto a lei? Io ho avuto nessuno
lettera da lei!
Hagbart. Aspetti fuori, Hans!
Hans (a LEONARDA). Io, ma'am?
Leonarda. Sì, sì! (Hans va fuori.) Cosa è?
Hagbart. Niente cattive notizie.
Leonarda. Ma come è Lei qui è su conto suo?
Hagbart. È difficile evitare persone ad un innaffiamento-luogo, Lei
sappia--anche se io devo ammettere che Sua nipote la faceva meglio. Lei trattò
io andai il più sprezzantemente possibile anche più lontano che quello; ma
lei non poteva prevenire il mio parlando con persone lei parlava,
o il mio evento per essere dove era lei; così che--bene--lei sentì
loro parlano di me, e mi sentì parlarloro--e nella fine lei
mi parlato lei.