Capitolo 47
ripari di nuovo?
Rosen. Lei ricorda le sigarette russe che io così spesso ho
parlato di? Io ne ho ora. Io portai alcuni con me per tentare;
posso offrirgli uno?
Leonarda. È Lei per non guardarmi nella faccia?
Rosen. Io faccio tutto quello che Lei mi dice--
Leonarda. Lei sta mettendomi via con evasioni per più che
due mesi--giocando una commedia perfetta con me! Pensare che un
ufficiale che è stato attraverso la guerra americana e honours vinto,
classifichi, ed una posizione definito, potrebbe gettare via il suo momento di entrata questo
modo--e negli altri modi anche--per un anno intero ora--
Rosen. Mi scusi--solamente otto mesi.
Leonarda. E non è quello lungo abbastanza?
Rosen. Troppo da molto. Ma Lei sa, migliore di alcuno uno, perché io ho
lo fatto!
Leonarda. Chiesi a Lei venire qui? Lei pensa che Lei può stancare
io fuori?
Rosen. Leonarda! (Lei guarda a lui; lui inarca formalmente.) Io imploro Suo
perdono. La Sig.ra Falk.
Leonarda. Lei scriverà la lettera qui, ora e rapporto
Lei per servizio immediato.
Rosen. Se Lei mi ordina a.
Leonarda. Io l'affiggerò.
Rosen. Molti ringraziano.
Leonarda. Lei sta facendo girare di nuovo il Suo baffi. Cosa è
progettando nella Sua mente?
Rosen. IO?--Scriverò qui? (Va alla scrivania.)
Leonarda. Sì. (Lui prende su una penna.) Ah, io so quello che è! Come
presto come Lei trovi a casa, Lei scriverà un altro lettera richiamando
questo uno.
Rosen. Sì, naturalmente.
Leonarda. Ha, ha, ha! (Si siede.) Bene, io La rinuncio!
Rosen. Grazie!--Proverà poi una delle mie sigarette?
Leonarda. No
Rosen. Né viene per una cavalcata?
Leonarda. No
Rosen. Io è venuto qui questa sera?
Leonarda. Io sarò impegnato.
Rosen. Ma Lei andrà in bicicletta mattina di a-domani?
Leonarda. Io non so.
Rosen. Poi io prenderò la libertà di venire a chiedere che io gli auguro
un giorno molto buono.
Leonarda. Guardi, c'è un uomo strano alla porta (si Sveglia.)
Rosen. Cosa? (Svolte arrotondano.) Lui? Ha lui la faccia per venire qui?