Capitolo 44
Mathilde. Quello è vero.
Laura. Oh, Mathilde, io ora sono così felice!
Mathilde. Ed io gli auguro ogni felicità.
Axel (prendendo il braccio di LAURA). Ora Lei può andare e può viaggiare all'estero,
Mathilde!
Mathilde. Sì!--ed il mio prossimo libro sarà un migliore.
Axel. Il Suo prossimo--?
[La tenda.]
LEONARDA
UN DRAMMA IN QUATTRO ATTI
DRAMATIS PERSONAE
Il Vescovo.
CORNELIA, sua sorella.
HAGBART, suo nipote.
La Nonna.
LEONARDA FALK.
AAGOT, sua nipote.
ROSEN GENERALE.
GIUSTIZIA PRINCIPALE ROST.
SIG.RA ROST.
PEDERSEN, agente alla Sig.ra Falk.
HANS.
Una Domestica.
LEONARDA
AGISCA IO
(SCENA.--Una grande stanza nella casa di LEONARDA FALK. Alla schiena,
porte piegamente che stanno stando in piedi aperto. Mobilia antica.
LEONARDA, vestito in un'equitazione-abitudine sta stando in piedi accanto ad un
scrivere-scrivania sulla sinistra, parlando col suo rappresentante PEDERSEN.)
Leonarda. È una perdita completa.
Pedersen. Ma, la Sig.ra Falk--
Leonarda. Una perdita, ogni scarto di lui. Io non posso vendere mattoni bruciati.
Quanto ne è là? Due forni pieno, quello è 24,000 mattoni--
al loro prezzo presente approssimativamente il valore di trenta libbre. A cosa sono
faccia con Lei?--La spedisca sui Suoi affari?
Pedersen. Signora, è la prima volta--
Leonarda. No, davvero non è; quello è dire, certamente è
la prima volta che i mattoni sono stati bruciati, ma i Suoi conti hanno
stato più e più volte sbagliato, così che io sono stato condotto in
mandando fatture difettose. Cosa è la questione con Lei?
Pedersen. Signora, io imploro--.
[Digiti Hans.]
Hans. Il Suo cavallo è caricato, signora, ed il Generale sta venendo
sul viale.
Leonarda. Molto bene. (Hans va fuori.) Lei ha preso bere,
Pedersen?
Pedersen. No, signora.
Leonarda. Quello non sarebbe come Lei. Ma cosa è? Lei guarda
completamente cambiò.--Pedersen! Io credo che io so! Io La vidi remando di nuovo
attraverso il fiume la notte scorsa, dalla passare l'estate-casa nel legno.