Capitolo 34
Mathilde. No, Lei non deve fare quello.
Axel. Non metteranno su qui?
Laura. Sì, io pensai--se Lei è disposto--nella Sua stanza.
Axel. Quindi è quello che deve essere--io sono andare via e loro sono
succedere.
Mathilde. Prenda la mia stanza, ed io passerò a Laura. Io voglio
facilmente sistemi quello. (Va fuori.)
Axel. Perché tutta questa bastonata sul cespuglio? È piuttosto naturale
che Lei dovrebbe volere vederli, ed ugualmente naturale che io
debba rimuoversi quando loro vengono; solamente Lei avrebbe dovuto rompere
esso a me--un poco più premurosamente. Perché io suppongo che loro sono
ora venendo a prenderLa con loro--e, anche se non intende niente
a Lei per porre fine a tutto come questo, a tutti gli eventi Lei
dovrebbe sapere quello che vuole dire a me!
Laura. Io non seppi fino a questo momento che loro stavano venendo.
Axel. Ma deve essere le Sue lettere che li hanno portati qui--
le Sue lagnanze--
Laura. Io non ho fatto lagnanze.
Axel. Lei ha detto loro solamente come le questioni stanno in piedi qui.
Laura. Mai. (Una pausa.)
Axel (in stupore). Cosa Lei sta scrivendo a loro tutti
questo anno, poi--una lettera ogni giorno?
Laura. Io ho detto loro tutto stava andando bene qui.
Axel. È possibile? Tutti questa durata? Laura! Sfidi io lo credo?
Tale considerazione--(Viene più vicino a lei.) Ah, finalmente poi--?
Laura (spaventato). Io lo facevo fuori della considerazione per loro.
Axel (freddamente). Per loro? Bene, io sono spiacente per loro, poi. Loro
vedrà presto come cose stanno in piedi tra noi.
Laura. Loro devono essere stati solamente qui un giorno o due. Poi loro vanno
all'estero.
Axel. All'estero? Ma io suppongo che alcuno sta andando con loro?--Lei,
forse?
Laura. Non può, può?
Axel. No--Quindi Lei sta andando via da me, Laura!--Io sono rimanere
qui con Mathilde--è solo come quel libro.
Laura. Con Mathilde? Bene--forse Mathilde potrebbe andare con loro?
Axel. Lei sa che noi non possiamo fare a meno di lei qui--come cose è a
presente.
Laura. Forse Lei può piuttosto io--?