Capitolo 28
odiandomi. No, ora deve essere fatto--subito; altrimenti esso la volontà
mai non sia fatto.
Madre. Oh caro, oh caro! (Si siede.)
Padre. Axel! C'ascolti per un momento! È piuttosto possibile Lei
può essere nella destra; ma per quella molta ragione io L'imploro--io che
non ha implorato mai ancora qualsiasi cosa di alcuno uno--io L'imploro, sia
misericordioso! Io sono un vecchio uomo, e non può sopportarlo--e lei (guardando
a sua moglie) ancora meno.
Axel. Ah, io non sono insensibile--ma io devo tentare di essere risoluto.
Se io ora perdo, io la perderò per la vita, io so. Perciò
lei _shall_ va con me!
Madre (saltando su). No, lei non può! Se Lei l'amasse, come
Lei dice Lei fa, Lei l'ipocrita, Lei rimarrebbe dove è lei--e
qui lei starà!
Laura (chi sta stando in piedi accanto a MATHILDE, va da lei
MADRE). Sì, al mio giorno morente.
Padre (svegliandosi). No! Noi non dobbiamo alterare la legge di Dio. È
scritto: "Un uomo abbandonerà suo padre e sua madre, e
fenda solamente a suo wife"--e nello stesso modo lei deve fendere
solamente a lui. Laura andrà quando lui desidera.
Laura. Generi, L'inscatoli--L'abbia il cuore a--?
Padre. No, io non ho il cuore a, il mio bambino. Ma io lo farò
ciononostante, perché è corretto. Oh, Laura!--(L'abbraccia. Il
Madre si unisce al suo abbraccio al suo.)
Mathilde (ad AXEL). Lei il Gesuita!--Lei non ha considerazione, no
misericordia; Lei calpesta su cuori come Lei sull'erba
quello cresce nel Suo percorso. Ma Lei non troverà questo così facile come
Lei pensa. È vero lei è un bambino--ma io andrò con lei! IO
non La sappia, ed io non avere fiducia in Lei. (Strette il suo pugno.) Ma io
la guarderà su!
[La tenda.]
ATTO II
(SCENA.--La casa di AXEL, un anno più tardi. La stanza pressocché è sistemata
identicamente piaccia quello nel primo atto. Due grandi ritratti di
I genitori di LAURA, molto bene eseguì, appenda nella piena vista. LAURA è
sedendo alla tavola, MATHILDE sul divano sulla destra.)
Mathilde (leggendo ad alta voce da un libro). "'Nessuno', era il deciso