Capitolo 21
L'impedisca? Gradirebbe mettersi a capo di una delle mie fattorie?
O avviare dei miglioramenti sull'appezzamento di terreno?--o qualsiasi cosa Lei
accomodi! Io senza dubbio L'ho avere le idee, ed io provvedrò il
soldi--solamente non ci permetta di avere alcuno di questo chiasso!
Axel. Ma poi io sarò indebitato a Lei per tutto, e
si sentirà dipendente.
Padre. Quindi Lei si sentirebbe piuttosto indebitato a Suo zio?
Axel. Lui mi darà nulla. Io devo comprarlo da lui.
Padre. Realmente!--Come?
Axel. Col mio lavoro e mio--. Oh bene, io suppongo che Lei può
mi presti un piccolo capitale?
Padre. Non un penny.
Axel. Ma perché?
Padre. Io gli dirò perché. Perché mio figlio in legge deve essere mio
genero, e non un avvocato che specula che siede con la sua porta
apra ed un segnale appese fuori per implorare per costume.
Axel. La professione di un avvocato è un dishonourable uno, poi?
Padre. No, non è. Ma Lei è stato ricevuto in uno del
famiglie più grandi e più ricche nel paese, e Lei ne deve
rispetti alle sue tradizioni. Generazione dopo generazione, da durata
immemorabile, le teste della nostra famiglia sono state signori del feudo
--non cercatori di ufficio o cacciatori di fortuna. Gli uffici di honourable io
ha tenuto abbia tutti stato proposto a me e non cercò da me; ed io
non sta andando da Lei abbia chiacchierando sul Suo grado di università
o i Suoi talenti. Lei starà quietamente qui, e Lei sarà
offrì più che Lei vuole.
Madre. Venga, venga, mio caro, non lo è scaldato su; quello
sempre La fa così indisposto. Ci permetta di arrivare a della sistemazione
senza altercare. Axel, Lei deve essere ragionevole; Lei sa lui
non può sostenere finito-esercizio. Laura, trovi un vetro Suo padre di
acqua. Venga, mio caro, ci permetta di risalire alla cenare-stanza.
Padre. Grazie, io non ho appetito ora andato via.
Madre. Là, Lei vede!--Axel, Axel!
Laura. Per la vergogna, Axel!
Madre. Si sieda, caro, si sieda! La mia bontà, come caldo è Lei!